21/08/2010

MAURO LIKAR IL TERZO OCCHIO

 

 

MAURO LIKAR

 

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IL TERZO OCCHIO.

 

 

Nome Sanscrito: TRIKUTI CHAKRA, AJNA CHAKRA.
Significato; Percepire, Conoscere.
Locanizzazione: In mezzo alla fronte, fra i due occhi.
Colore: Indaco.
Funzione: Vedere, Percepire.
Qualità: Intuizione, Chiarezza, Discernimento, Immaginazione creativa.
Ghiandole: Pineale. Pituitaria.
Organi e distretti: Occhi, sistema Endocrino, sistema nervosi centrale, Plesso Carotideo.
Pianeta : Urano.


Trikuti Chakra, il Sesto Centro o Vortex della Fronte, si trova esattamente nello spazio della fronte fra le due sopracciglia, leggermente sopra la linea che le collega,due tre centimetri verso l'interno; ed è considerato la sede della Mente o Corpo mentale: il
Vijnana Maya Kosha. Il centro supersottile è di colore bianco purissimo e luminoso come quello della Luna piena. Viene chiamato anche con altri nomi: Terzo Occhio, Ajna, o Comando, Mahat- Padma o Grande Loto, Muktatriveni, Shivanetra, Bhramatiguha, Jnana Netra, l'occhio della Saggezza, ed anche Guru Chakra o Ruota del Maestro.


E' una Triveni, cioè un incrocio di tre flussi energetici: Ida, Pingala e Sushumma. Il Vortex è formato da due parti principali, ognuna delle quali è composta da 48 nervi Psichici o Nadi. Questo numero non è che la somma di tutte le nadi che compongono i Centri supersottili inferiori al Trikuti chakra e situati nel canale centrale.
Le due parti laterali, contenenti le Nadi, possono venire sensibilizzate con la vibrazione del mantra HAM e KSHAM, che rappresentano, rispettivamente, la grande forma energetica bipolarizzata: SHIVA - SHAKTI. Il Bija Mantra, o mantra seminale di questo Chakra, è il Pranava ÔM.

 

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Colui che porta la mente in concentrazione su questo punto, nutrendolo con la propria attenzione focalizzata e consapevole, poco per volta tende a superare e neutralizzare tutti gli eventi Karmici e gli ostacoli prodotti dalle sue azioni, pensieri e parole, nelle varie dimensioni Spazio temporali, conoscibili come Vite. Astrologicamente questo Centro è connesso al Pianeta Urano, anche se gli Indù gli attribuiscono Guru, cioè Giove.


Trikuti è connesso all'aspetto formulante della creatività individuale, ed è simboleggiato dal Triangolo verticizzato in basso, con al centro l'attributo virile di Shiva; è quindi inteso come parte ricettiva dell'energia fallica divina, e delle sua qualità. Questo Shiva Lingam, si presenta alla mente del meditante in tre stadi successivi:


1. Color grigio fumo. E' Dhumra Lingam, il fallo materiale che attiva il Vortex della Radice o Mula Dhara.

2. Color Nero. E' Itarakhya Lingam, la forma sottile del Chakra Trikuti.

3. Luminoso. E' Jyotir Lingam, la forma astrale e sottile del Sahasrara o Vortex Coronale.


Trikuti è un centro connesso con la nostra capacità di visualizzare ed immaginare, e con il potere di formalizzare ciò che è stato così configurato. In questo sesto vortex, si sviluppano le volizioni e si crea la forma con cui percepiamo la realtà esterna; attraverso di esso formuliamo le nostre intenzioni creative, e proiettiamo il nostro campo energetico nelle diverse dimensioni spazio temporali.

Questo è il centro del Mistero e della percezione extrasensoriale e, attraverso di esso, avviene la realizzazione dei progetti, purché vengano proiettati con potenza; non solo verso il nostro corpo energetico, ma anche verso quello collettivo, in modo che tutte le circostanze siano concordi con essi. La causa più frequente che provoca il blocco di questo centro, che aperto porta idee chiare, capacità mentale sviluppata, memoria visiva, immaginazione, ricordo, è la frustrazione volitiva, o la paura causata da traumi al capo, anche di lieve entità.


Sono nocivi, ad esempio, gli scappellotti alla nuca, che bloccano il centro posteriore ed anteriore con conseguenze molto gravi, specie se vengono ripetuti. Quando il centro anteriore è bloccato, l'individuo ha concetti mentali confusi, vede la realtà in maniera negativa, riduce la propria creatività, perde l'entusiasmo e la progettualità, si rassegna, ha paura del mistero e lo evita, nega l'esistenza dei fenomeni paranormali, accusa le persone che vi si dedicano e così via. Se è il centro posteriore ad essere bloccato, mentre quello anteriore è aperto, la persona ha immaginazione ed idee creative, che però non vengono realizzate, perché manca la potenza di proiettarle volitivamente.


Questo fatto porterà il soggetto ad una frustrazione che, prima o poi, bloccherà anche il centro anteriore. Dal punto di vista fisico, il blocco parziale e intermittente del centro anteriore, può causare dolore alla testa e alla fronte, sinusite, rinite allergica, stanchezza dei muscoli oculari, miopia, ipermetropia, astigmatismo.Se il blocco è causato da paura frontale con panico, provoca una mancanza di energia a livello cerebrale, colpendo soprattutto le cellule nervose della corteccia frontale. Se viene colpito solo il lato frontale sinistro, appaiono degenerazioni delle cellule nervose, ma anche degenerazione cellulare dell'organo connesso a questa zona: la Tiroide.


L'energia proveniente dalla tiroide, è l'unica fonte per le cellule nervose di questa zona, e, quando essa si esaurisce quasi completamente, appare il cancro nella tiroide, e nella parte frontale sinistra del cervello; spesso diagnosticato come metastasi cerebrale. Se viene colpita la corteccia cerebrale destra, appare un carcinoma della laringe, con leggeri dolori al collo. La paura sentita o percepita dalla nuca, colpisce la corteccia occipitale, dove è localizzata la funzione visiva, e, dunque, appaiono disturbi funzionali ed organici, come il cheratocono ed  un'opacizzazione del corpo vitreo che diminuisce la capacità visiva.

 

 

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Disposizione Fisiologica di Trikuti.


Secondo i Veggenti antichi, la parte nervosa del Trikuti Chakras, risiede nel Plesso Cavernoso, e quella organica nell'Ipofisi,la ghiandola Pituitaria. Esaminando l'Ipofisi nella sua loggia, chiamata Sella Teurgica del Corpo dello Sfenoide, alla base del Cranio, riscontriamo che essa è contenuta in uno spazio circoscritto dalle Membrane Meningee e dai Piani Ossei. La Ghiandola è composta, essenzialmente, da due porzioni o lobi, separati da una fascia chiamata:Settore Intermedio. La parte anteriore è detta Adeno-Ipofisi, e la posteriore Neuro-Ipofisi. La prima è la più luminosa, ed è di colore rossastro, la Neuro-Ipofisi, più piccola, è di un colore giallastro.

La linea di demarcazione, o settore intermedio, è poco visibile esternamente, ma molto accentuata nel punto di unione dei due lobi. E' possibile che l'Ipofisi, nel suo pieno sviluppo fisiologico, possa produrre un numero tale di ormoni da giustificare l'accenno ai 48+48 Nadis, e lo sviluppo di determinate qualità parapsicologiche; come percezione extrasensoriale, intuizione, telepatia, chiaroveggenza, genialità, ed altre, che sorgono come Poteri o Siddhis, nell'individuo che abbia il Trikuti Chakra completamente operante.

 


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La Ghiandola Pineale.


Ricordiamo che le Tre Batterie energetiche, corrispondono alle ghiandole Pituitaria, Carotidea e Pineale, la cui interazione fluida è indispensabile al funzionamento del Terzo Occhio. Pertanto,tutte e tre devono essere completamente sane e perfettamente funzionanti. La ghiandola Pituitaria, interagisce con il Vortex Frontale, la Pineale con quello del sommo della Testa, e la Carotidea con l'Alfa Maior, che è oltre il corpo Fisico. Per quanto riguarda le funzioni della Ghiandola Pineale o Epifisi, e del Corpo pituitario, è ben poco ciò che la documentazione ufficiale sa di questi due organi:

1.
La Ghiandola pineale, o Epifisi, è un corpo arrotondato, oblungo,lungo da 6,3 ad 8,5 mm, di un rosso grigiastro scuro, collegato alla parte posteriore del terzo ventricolo del cervello. E' attaccato alla base tramite due sottili cordoni midollari, che divergono in avanti verso i talami ottici. Questi ultimi, sono gli organi di ricezione e condensazione della maggior parte degli impulsi sensitivi e sensoriali, dalla periferia del corpo e dell'Uovo Aurico, che è il nostro punto di contatto e comunicazione con i piani superiori universali. Le due bande dei talami ottici, che sono piegate per incontrarsi, si uniscono sulla linea mediana, ove divengono i due peduncoli della ghiandola pineale.


2.
Il Corpo pituitario o Ipofisi, è un piccolo organo lungo 12,7 mm ed alto 6,3 mm. E' formato da un lobo anteriore in forma di fagiolo, ed uno posteriore arrotondato, uniti uniformemente. Le sue parti componenti sono quasi uguali a quelle della Ghiandola Pineale, con cui esso è collegato. I testicoli, come la maggior parte delle ghiandole endocrine, sono sotto il controllo dell'Ipofisi, che secerne due ormoni tipicamente femminili che hanno come punto d'azione i testicoli maschili: l'FSH od ormone follicolostimolante e l'LH od ormone luteostimolante. Il primo attiva le tappe della spermatogenesi, il secondo stimola la secrezione degli androgeni.


Risulta quindi stabilita, ed evidente, la basilare componente bisessuale o androgina dell'individuo virile, e il fatto che anche lo sviluppo e la permanenza dei caratteri sessuali, dipendendo da fattori ormonali, sono in realtà sotto il diretto controllo della sua psiche, e delle sue capacità immaginali.

Il Maschio può esprimere appieno la propria bisessualità, radicale e immaginale, solo nel rapporto sessuale inter-virile, che per i Taoisti e i Siddha tantrici è la erotica Via sovra-naturale per potenziare le capacità della psiche, creando nel campo psichico l'emersione dell'aureo embrione individuale: Il Fanciullo eterno o Fiore d'Oro.

Il rapporto inter-virile diviene quindi il mezzo per coagulare l'ANIMUS, o Io Essenziale individuale, enucleandolo dall'ANIMA della specie umana animale. Quando un uomo è nello stato normale, l'aura dorata pulsa in entrambe i centri, Ipofisi ed Epifisi, come pulsa il cuore, e assume una maggiore intensità oscillatoria quando si opera allo sviluppo delle facoltà chiaroveggenti. L'arco delle pulsazioni del Corpo Pituitario, sale sempre più, finché, come la corrente arroventa un oggetto solido, la corrente eccita la Ghiandola pineale, e l'organo dormiente viene risvegliato e reso tutto risplendente del puro fuoco di Akasha.

Questa è l'illustrazione psico fisiologica dei due organi sul piano fisico, che sono rispettivamente i simboli concreti dei concetti metafisici chiamati Manas, o mente sensoria che sintetizza le sensazioni trasformandole in percezioni, e Buddhi, o intelletto razionale-intuitivo. Quest'ultimo, per divenire cosciente su questo piano, necessita del fuoco più differenziato di Manas; ma una volta che il sesto senso ha risvegliato il settimo, la luce che irradia da quest'ultimo illumina l'intero Campo psichico illimitato. Per un breve lasso di tempo, l'uomo diviene onniscente: Passato, Futuro, Spazio-Tempo scompaiono, e diventano il Presente. Se si inscrive questa conoscenza nella propria memoria fisica, nulla potrà cancellarne il ricordo.


Il successo nella Conoscenza Occulta, o Gupta Vidya, dipende proprio da questi sprazzi di chiaroveggenza, legati a queste due escrescenze, apparentemente insignificanti, poste nella sua cavità cranica; Due protuberanze callose, coperte di sabbia grigia (acervulus cerebri) che non va affatto disprezzata. Essa elude l'indagine di ogni materialista. Nella cavità sulla faccia anteriore di questa ghiandola nelle persone giovani, e in tutto il suo corpo in quelle anziane, si trova una sostanza giallastra, semitrasparente, brillante e dura, il cui diametro non super il millimetro.


Questa sabbia brillante, secondo i fisiologi è la concrezione della ghiandola stessa, ma per noi non è così. La Ghiandola Pineale è quello che gli occultisti orientali chiamano Devaksha: l'Occhio divino. A tutt'oggi è l'organo principale della spiritualità nel cervello umano, la sede del Genio o Daimon; il magico Sesamo proferito dalla volontà incontaminata, che apre tutti gli accessi alla verità, per colui che sa come usarlo.

La Scienza esoterica insegna che l'Io Mentale, non compie la sua piena unione con il bambino prima che questo abbia raggiunto i 6 o 7 anni di età, che è la cosiddetta Età della Ragione. Salvo poche
eccezioni, questa sabbia o concrezione dorata, si trova solo nei soggetti dopo il settimo anno di età; nel caso dei pazzi questi calcoli sono scarsissimi, e negli idioti completamente assenti. Essi sono dunque collegabili alle funzioni superiori della Mente.


Ora, dato che ogni atomo minerale, vegetale ed altro, è solo una concrezione di Spirito cristallizzato, o Akasha, l'Animo Universale, perché queste concrezioni della Ghiandola Pineale, che analizzate risultano composte di fosfati e carbonato di calcio, non dovrebbero essere il risultato dell'opera dell'elettricità mentale sulla materia circostante?

La Ghiandola Pineale è situata fra i due emisferi cerebrali ed il cervelletto, e si è sviluppata al momento della trasformazione dell'Uomo animale in Uomo umano. L'uomo individuato è distinto dalla specie animale umana, anche se le è simile nelle prime fasi della sua esistenza. La ghiandola assomiglia ad una cavità o nicchia, nel Terzo Ventricolo del cervello, e tale "Caverna" contiene il fluido cerebro spinale. La formazione Pineale è più prominente in alcuni vertebrati primitivi che non nell'uomo, ed è un Occhio mediano, collocato nel mezzo della testa, che, agli albori dell'esistenza umana, usciva dalla fronte come un corno di lumaca.


La scienza ufficiale considera la Pineale come un residuo organico, rudimentale, dell'evoluzione dei rettili e degli anfibi, ed è reputato che essa funziona e si sviluppa nei bambini fino al Settimo anno; dopodiché inizia a seccarsi e finisce con l'esaurirsi alla soglia dell'adolescenza. L'elevata percentuale di bambini dotati di facoltà extrasensoriali e di poteri paranormali, sta ad indicare una correlazione assai attendibile fra i due fattori.

La Pineale è una ghiandola di natura endocrina, come la Pituitaria, la Tiroide e il Pancreas, e secerne i suoi Ormoni nel sangue, per apportare alcuni cambiamenti o metamorfosi corporee: controparti fisiche dei vortex eterici. Vi è perciò una connessione, fra lo sviluppo sessuale ed ormonale, lo sviluppo mentale, e patologie psichiche quali la schizofrenia. Questa ghiandola ha una struttura granulare, simile a particelle di sabbia finissima, che agiscono come un isolante quando l'attività cerebrale, attuandosi in sfere iperfisiche, apporta una maggiore elettricità al cervello, focalizzandosi in esso.


L'embrione umano, insediato nel feto durante il periodo di gestazione di 7-9 mesi, attraversa una ricapitolazione ontogenetica degli stati ancestrali dell'evoluzione umana su questo pianeta, e ne rivive le esperienze psichiche. L'intera Storia fisio-psichica della razza umana, viene così inscritta e memorizzata nelle cellule e nel DNA di ogni bambino in gestazione, mentre esso cresce e si forma nel grembo della Madre. Nell'embrione suddetto, la Ghiandola Pineale compare attorno alla 5asettimana, il che indica quanto precocemente il suo funzionamento abbia inizio nella storia effettiva della razza umana.

La relazione con lo sviluppo sessuale è evidente, quando si osserva
che l'apparizione della Giandola Pineale è seguita, nella 6a settimana, dall'apparire delle caratteristiche sessuali individuali. Ciò conferma il corrispondente sviluppo dell'uomo primitivo, ed il suo passare dall'Androginia ermafroditica ai sessi separati. All'inizio, ogni specie vivente era ermafrodita, e dotata di un solo occhio frontale. Dapprima il Terzo Occhio, e cioè la Ghiandola pineale, fu l'organo preposto alla funzione della vista; poi, con l'atrofia pineale, si verificò lo sviluppo degli occhi fisici.

Il Terzo Occhio, Ri-Attivato, è in grado di espletare le facoltà visive con la vista extrasensoriale. La Ghiandola Pineale è costituita da due tipi di cellule: Pineocite e Astrocite. Queste ultime si trovano in tutto il sistema nervoso, ma non sono presenti in nessuna altra ghiandola del corpo umano.

Quindi la Pineale agisce anche come un tessuto nervoso, che riceve e trasmette informazioni e segnali elettro-chimici. La Pineale, pur essendo collegata con il cervello, non è attivata dalle cellule nervose che la circondano, bensì dall'occhio e dai messaggi luminosi che esso le invia attraverso le pupille, e non da quelli convogliati verso la retina. Alcuni esperimenti dimostrano che la Pineale è un Recettore della radiazione cosmica, e che ha una diretta influenza sulla Tiroide e sugli stati emotivi dell'essere umano.

E' assai probabile che la Pineale operi come un regolatore che sintonizza l'organismo alla quantità e qualità di radiazione cosmica ricevuta. Il Terzo Occhio non è un vortex eterico, benchè sia collegato ai 3 vortex di Fronte, Corona e Alfa Maior, e non è una ghiandola endocrina, benchè sia associato alle Ghiandole Pineale e Pituitaria. Esso è un vero e proprio Organo, che emerge e si struttura di pari passo con la crescita spirituale dell'Individuo.


Questo nuovo vortex energetico, attrae il materiale dei livelli Atma, Buddhi, Manas, per formare una lente capace di funzione fisica. Ogni vortex è una batteria, e tutte debbono essere presenti e cariche; solo allora il bulbo del Terzo Occhio può attivarsi e venire acceso.

Nell'uomo medio, le Tre Energie non riescono ad accedere alla sua Individualità; ma nell'individuo che ha esteso le proprie facoltà, esse raggiungono l'aura attraverso un canale di energia, simile ad un cordone ombelicale. Questo Canale è il senso di Essere un Io Essenziale, in grado di indirizzare, con forze in continuo aumento, l'energia dell'Entità Globale nei Vortex eterici.


Ecco come il Terzo Occhio viene ad attivarsi:
Le "Batterie" Pineale, Pituitaria e Carotidea, caricate dai Vortex della Fronte, della Corona e dell'Alta Maior, formano una triade energetica di straordinaria potenza,la cui apertura e vivificazione dà, come risultante, un'efficace miscela delle tre energie di Volontà-Potere , Amore-Saggezza e Intelligenza-Azione. E' proprio questa struttura triangolare, ad attivare la manifestazione Centrale di una Luce abbagliante.

Quando la vibrazione energetica e cromatica dei tre centri, si fonde in un triplice interscambio, si forma un vortex centrale che, sulla fronte, prende l'aspetto di un Terzo Occhio. Questo è l'Occhio della Vista Eterica, che pone in grado, chi lo ha aperto, di dirigere e controllare l'energia della materia, vedere tutte le cose nell'eterno presente, ed essere in contatto con i depositi e gli archivi delle Memorie Archetipiche dell'Ologramma Cosmico; percependo la realtà in modo extra-sensoriale ed iper- fisico.


Attraverso questo Occhio Onniveggente, è possibile contattare ogni dimensione dell'Ologramma Cosmico, e rifletterne e proiettarne le immagini nella sostanza fisica. Come l'uomo è capace di proiettare il proprio seme fisico in un medium ricettivo e fertile, l'uovo, per formare un corpo umano materializzato nel livello fisico, così egli può creare, anche a livello emotivo e mentale, proiettando il proprio seme mentale di configurazione, in un medium ricettivamente fertile: il plasma eterico, determinando la fioritura di tale Idea in un vasto numero di repliche.


Nella riproduzione sessuale,l'uomo si serve degli organi e dei Vortex di Base e Sessuale; negli atti di riproduzione mentale ed emotiva, vengono invece utilizzati i vortex erotizzati del plesso solare, del cuore, e della Gola, e i Tre della Triade Fronte- Testa-Alta Maior. In entrambe i casi, è necessaria la frizione di un ostacolo o di uno sforzo; l'uomo diviene così un Dio nella Creazione.
Il Terzo Occhio è un vortice energetico, sia ricevente che emittente, formato dall'interscambio congiunto delle energie radianti prodotte attraverso il risveglio simultaneo dei Centri Coronale, Frontale ed Alta Maior.

 

 

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Concetti di base.


Per Prima Cosa Sarà bene focalizzare chiaramente alcuni concetti di base:

1. Il Mondo materiale è Energia Spirituale, ed è relativamente fisico; la fisicità della materia è un'illusione sensoriale limitata.

2. Il Tempo è una convenzione psichica, e può essere manipolato, rallentato o reso più veloce; noi possiamo vivere nell'Eterno Presente.

3. Possediamo, e siamo posseduti, da un'Entità Globale che ci anima con un Io Essenziale, e che trascende ogni Personalità parallela e ogni Identità, in cui veniamo a trovarci spazio- temporalmente.

4. Le nostre Identità o Ego-personalità agenti, sono, nella maggior parte dei casi, inconsapevoli di essere parti di un'Entità Globale, e restano semi addormentati e refrattari alle stimolazioni dell'Io Essenziale che riflette il Daimon.

5. Possediamo e siamo posseduti dai Poteri Divini, o Dei Archetipi, che si manifestano come Qualità Latenti, che premono per essere attualizzate.

6. Il nostro fine ultimo è la Vita Eterna individuata.

7. La Materia è una vibrazione molto veloce di molecole in rapido movimento; atomi vuoti che, grazie al moto velocissimo, ci forniscono l'impressione e la sensazione della solidità. La mutazione degli Stati della Materia, dipende dal cambiamento di velocità e di rotazione-spin degli atomi; movimento simboleggiato dal simbolo della Swastika. Il solido, al calore, si espande e si liquefa; il liquido gasifica e il gas eterizza. E' il movimento, sia superficiale che profondo, a determinare lo stato apparente di una Entità Sostanziale, che resta, comunque, un vortex energetico in movimento.

8. La Mente è un delimitatore sensoriale, circoscritto al mondo tridimensionale, e non penetra le altre Dimensioni; in cui pure esiste l'Entità Umana.

9. La famosa formula Einsteiniana E=MC2, significa semplicemente che Materia ed Energia sono Intercambiabili; tutto è Energia e Vibrazione e, quando l'Energia Rallenta il proprio moto, appare la formulazione della Materia, che è un Punto focale Temporaneo dell'Energia. Ciò vale per tutte le forme, sotto cui c'è un Modulo Energetico a più alto livello, che,di continuo, genera Materia. Questa è l'autentica, eterna natura di ogni fenomeno individuale; ciò che noi chiamiamo il suo Io Essenziale o DIOSKUROS, che è il gemello proiettato in noi dall’Idios Daimon: il Noumen Divino o Brahman, che è il suo Tono vibratorio di sensibilità più elevata.

10. Le energie della Mente e delle Emozioni, è intercambiabile con gli oggetti più densi; la Mente può perciò impregnare di sé, e delle proprie Intenzioni, la materia su cui fissa la propria Attenzione. E' quindi possibile penetrare ogni oggetto materiale con l'energia focalizzata della mente.

11. La Vita lega ogni forma materiale, e se ne serve per proiettarsi ed esprimersi in un dato Raggio qualitativo. E' l'essenza della vita ad essere l'in-portante, non la forma particolare che essa, evolutivamente, può assumere.

12. Ogni cosa va vista ed intesa in termini di vibrazione, compresa quella del proprio corpo, che è una Nota o Tono di sensibilità cromatica e sonora particolare. Ogni corpo ha il suo colore, la sua vibrazione sonora seminale e la propria estensione vibratoria individuale.

13. Al nostro Interno-Esterno, opera l'Animo divino o Daimon, il Corpo Noumenico, che si proietta in noi come Io essenziale, che agisce attraverso il Corpo Fenomenico, fatto con sostanze del mondo materiale. Il Daimon aggrega così, in forma materiale il proprio vuoto atomico, e crea la materia che gli corrisponde, agendo come un trasmutatore energetico, capace di dare un corpo al proprio vuoto essenziale.

14. L'Energia si fa Materia attraverso l'Attenzione del Daimon, o Animo Noumenico: e si sviluppa come Io Essenziale, o Quintessenza dell'essere, che usa i corpi per attraversare l'esperienza cosciente di essere materia. Essere Amore, Desiderio, Estasi, Bellezza, sono i motivi per cui l'energia cosciente si manifesta come materia in un corpo.

15. Da una parte della coscienza umana abbiamo i dati sensoriali, dall'altra il decodificatore cerebrale, che ha quattro funzioni o programmazioni principali: Intelligenza, Memoria, Tendenza istintuale, Carattere. I sensi ingannano il cervello, che non vede, sente, odora, tocca o gusta, ma che riceve solo correnti energetiche elettro chimiche, attivate dalla presenza della Luce.

16. Percepiamo solo poche sfaccettature della Realtà multi dimensionale, e,per di più, non permettiamo al nostro Io essenziale di entrare realmente in contatto con esse.

17. Siamo embrioni emotivi, fisici, mentali e spirituali: Esseri formati a metà, che devono costruire per sé nuovi organi di percezione e d'azione. Dobbiamo riattivare la ghiandola pineale, ormai semi-atrofizzata; attivare i vortex energetici legati alle corrispondenti ghiandole endocrine, costruire una lente di Volontà e potere: il Terzo Occhio, da porre come un Diadema al centro della nostra fronte.

18. Attualmente, interpretiamo sensorialmente una misera frazione di realtà, e necessitiamo di una Visione amplificata ed Olografica, capace di restituirci alla Realtà di ciò che siamo. Noi dobbiamo compiere la metamorfosi del Corpo, per attingere a più ampli livelli psichici, e a stati di coscienza che ci diano la padronanza della nostra volontà.

19. Ora siamo come un embrione cieco, dentro il guscio delle probabilità materiali, e dobbiamo affrontare gli stadi di bruco e crisalide, per costruirci un'altra struttura, che liberi la nostra configurazione immaginale dalle catene della forma, e ci dia ali di farfalla per esplorare lo spazio, e antenne per recepire i suoi diaframmi, e le sue molteplici fioriture esistenziali.

20. L'Elettrone o ANU, è un vortice di energia roteante, che compare e scompare, scaturendo come se provenisse dal piano astrale, e scomparendo da quello fisico nuovamente nel primo. Anu è simile ad un cuore vivente, che pulsa di energia, e, studiandone la struttura, possiamo comprendere che la vita divina permea ogni cosa. La materia è relativa al moto dell'energia, e ogni entità è costituita secondo uno schema simile: dall'elettrone al Cosmo.

21. Vi sono sette livelli di Materia-Energia, provenienti dai sette Principi che costituiscono il cosmo e l'Essere umano:

1. Unificante o dell'Ologramma Cosmico.
2. Logoico o Causale.
3. Atmico
4. Buddhico.
5. Manasico
6. Astrale.
7. Vitale-Fisico.

Noi costruiamo i nostri Corpi Manasico, Buddhico ed Atmico e costuiramo il KA, o doppio: un Corpo Causale in cui deve risiedere la nostra Entità, o Coscienza Globale. In questo Corpo Causale dell’Io Essenziale, si situa il Daimon o Animo di ogni Individuo, che si amplia e si arricchisce con l'espandersi e il crescere dell'Identità
individuale corrispondente.

La triade di Corpo vitale, Corpo astrale e Corpo mentale -psichico, si attiva, allora, come Personalità o Maschera del Daimon: l’Io Essenziale, e ne diviene lo strumento d'azione nelle dimensioni dell'esperienza fisica. Il Corpo Causale è in realtà un raggruppamento di entità solari, che formalizzano la nostra sostanza e costituiscono la nostra Fiamma Ignea Daimonica: il nostro Fuoco Spirituale o Spirito Santo: l’Io Essenziale che è l’Ignis Puer del Daimon.

22. La nostra coscienza terrestre è una proiezione ologrammatica della Coscienza dell'Ologramma Cosmico, e noi siamo esattamente come un sistema solare in miniatura. Le Immagini delle nostre Ego Personalità, sono i pianeti roteanti attorno al Sole centrale del Nostro Io Essenziale, ma questo nucleo centrale viene occultato dal mondo materiale su cui è proiettato, e che ne costituisce l'ombra densa e fisica. Noi siamo la Luce, che proietta la Materia come propria Ombra nel mondo delle esistenze fisiche; perciò, Risorgere a sé stessi, significa rendersi conto di non essere l'Ombra, ma la Luce da cui essa proviene. La Luce, incontrando l'ostacolo di un oggetto archetipo, ne proietta l'ombra corrispondente. Noi siamo interferenze archetipiche di luce: Luce
intercettata da un dato archetipo divino.

23. Forma e Vista Eterica sono le nostre forme e visione più autentiche, ma finché non ce ne accorgiamo, continuiamo a vibrare e ad esistere, consapevolmente, solo al livello vibrazionale più denso e lento dell'Energia. La Vista, che comprende sia la visione degli occhi fisici che quella del Terzo Occhio, o Shiva-Netra, è il nostro strumento di azione e reazione vibratoria, ed è il completamento dell'Atomo di materia densa.


L'Occhio è una sfera di possibilità percettive, trans-materiali e metafisiche, ed è anche il costruttore delle forme e dei colori; riceve e proietta le varie realtà con cui interagisce, creando,attraverso Immagini che per proiezione riflessa creano i campi psichici, i livelli di coscienza ad essi corrispondenti.

Quindi:

1. La materia è Luce coagulata.

2. Tutto è energia e frequenza vibratoria.

3. Il tempo è relativo, essendo l'interpretazione di un passaggio di coscienza, in una data area di mutazioni energetiche.

4. Il nostro meccanismo sensorio è limitato.

5. Noi siamo nella condizione di poter essere immortali, con volontaria consapevolezza.

6. Siamo embrioni spirituali dotati di un potenziale immenso: possiamo modificare e costruire le nostre strutture e configurazioni di Materia- Energia- Coscienza.

7. Possediamo il seme del Potere, che resta latente in noi finché non lo risvegliamo e attiviamo volontariamente e consapevolmente, attraverso il Ricordo di noi stessi. Il ripristino di questa auto-gnosi, costituisce il dischiudersi del Vortex Ajna, e il
rianimarsi del Terzo Occhio.

8. L'Animo gemino o Daimon-Io Essenziale di ogni individuo, è immortale e senza limiti, ed è in continua espansione.

9. Ogni individuo è il responsabile di sé stesso, e della propria evoluzione al divino; è lui a stabilire il percorso della propria vita, e i frutti che ne ottiene.

10. L'embrione spirituale necessita di una cura costante, e di una prassi continua di vitalizzazione e nutrimento energetico, a tutti i livelli; solo così esso può svilupparsi completamente.

11. Il Terzo Occhio, o Shiva-Netra, è un organo fisico latente, che presiede alla vista interna ed Iperfisica; esso abbraccia l'Eternità, ed è simboleggiato dall'Unicorno. Il corpo bianco dell'animale rappresenta il corpo Eterico, e il corno mediano, frontale, indica l'organo della vista eterica: il Terzo occhio. Questo organo permette la vista sul piano eterico e nelle dimensioni astrali, e porta, quindi, alla visione diretta degli esseri che vivono su quei livelli di esistenza.

12. Il meccanismo fisico cui è legato il funzionamento del Terzo occhio, è connesso al Corpo Pineale e alle ghiandole Pituitarie e carotidee, nonché ai vortex eterici del corpo sottile. La Ghiandola Pineale sta fra gli emisferi cerebrali, mentre la Pituitaria è situata sopra al palato molle. Nelle operazioni, questa ghiandola viene normalmente raggiunta attraverso le narici.

I corpi carotidei si trovano alla biforcazione delle arterie che scorrono nel collo, accanto alla trachea. Paragonando il sistema ad una pila elettrica, le tre ghiandole: Pineale, Pituitaria e Carotidea, sono le tre batterie, e le loro cariche sono i Vortex energetico -eterici contenuti nel Corpo Eterico.

13. I sensi comuni registrano soltanto i contorni delle cose: i solidi, i liquidi e i gas, e non recepiscono gli altri 4 stati della materia: Ionica, Protonica, Neuronica ed Elettronica. Solo attivando il Terzo occhio è possibile vedere le strutture formali, nascoste ed implicite nell'esistente, e solo attraverso di esso è possibile materializzare una forma pensiero; ovvero rivestire un'immagine mentale di materia eterica e fisica.

14. Tutta la materia è Energia in movimento, cioè un centro Rotante nel Cosmo.

 

 


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Il Corpo Eterico.


E' possibile farsi un'idea del Corpo Eterico se la figura umana viene visualizzata senza parti solide, liquide o gassose; come un contorno plasmico Eterico, che interpenetra tutto lo spazio e gli altri stati. Il Vuoto non esiste; lo spazio è pieno di sostanza eterica
che si espande attorno, in correnti vitalizzanti, fornendo la propria energia a tutti gli esseri viventi. L'etere è più concentrato nella zona dei pianeti, e ancor di più nei corpi delle cose viventi, dove forma un veicolo intelligibile, interpenetrante e fondamentale, che trasferisce di continuo la propria energia alle strutture e agli organismi più massicci e visibili.

La parte più densa del corpo eterico intelligibile, è composta di particelle cariche elettricamente, conosciute come Ioni, e misurabili per concentrazione. Gli ordini più sottili di sostanza eterica, sono gli Elettroni, i Positroni e la miriade di particelle sub atomiche dotate di carica neutra, e in fase continua di formazione e scomposizione. Per natura, esse sono più concentrate nelle regioni del corpo in cui avvengono dei mutamenti metabolici.

Questo Corpo Eterico, che c'è sotto tutte le cose viventi, non sopravvive alla morte, ma lentamente si disintegra e fa ritorno al Corpo Eterico del Pianeta stesso. Il Corpo Eterico o Vitale, interpenetra tutte le forme fisiche, e si estende come un'aura esterna ed interna, che si espande per circa 3 cm all'interno del veicolo fisico, e per circa 15 all'esterno di esso. Questo Corpo è la fonte energetica del sistema, assorbe energia dal sole e la diffonde attraverso i nervi. Fornisce la corrente elettrica che attiva le comunicazioni corporee. Il cibo serve a mantenere l'equilibrio fisico del corpo e a fornire calore.

La vitalità o Prana solare, viene risucchiato all'interno, e, dopo il completamento della funzione vitalizzante, è proiettata all'esterno in linee rette: dai pori della pelle. All'interno del corpo eterico ci sono vari centri di forza, od organi eterici, noti come Chakras, o Vortex. Due di essi sono collegati specificatamente al corpo fisico, gli altri si connettono ai corpi sottili, portando le loro forze a manifestarsi nella materia concreta del corpo. I

 

l Regime Dietetico vegetariano, produce un certo aumento nella sensibilità della funzione nervosa del corpo. La Conoscenza diretta del Corpo eterico e dei suoi organi, si ottiene attraverso stati alterati di coscienza. In uno stato di coscienza eterica, si è in grado di vedere in tutti e sette gli strati fisici, contattando Deva, Elfi, Fate, Gnomi e le altre Entità di quei livelli d’esistenza.

Al di sotto dei nostri corpi fisici, costituiti da sostanze gassose, liquide e solide, esistono, come singola unità funzionante, sottili strati di materia dell'ordine di idrogeni, ioni, elettroni e neutrini. E' attuabile la trasposizione della coscienza, dal Corpo Fisico nell'unità funzionante degli stati sottili di materia, cosicché si è in grado di operare su quei piani, e di esaminare altre unità esistenti in essi. Nello stato eterico si sente, vede, ode nel senso letterale del termine, con un'acutezza non inferiore a quella riscontrabile sul piano fisico.

 

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Primo stato di Materia Eterica.

 

Le particelle atomiche sono minuscoli vortici energetici in movimento, e formano il cosiddetto Etere, che è il 5° Elemento dopo Terra, Acqua, Aria e Fuoco. Il Primo Eterico interpenetra ogni cosa, e, quando è in fase di vibrazione, può trasmettere l'energia di Luce e calore, comprese le frequenze impercettibili ai sensi umani e alle loro estensioni artificiali o strumentali scientifiche. L'Etere è dotato di Inerzia e di Impulso. I Neutrini sono dotati di Massa. Attraverso questo Primo stato di materia eterica, siamo tutti legati e interconnessi ad ogni altra creatura vivente.

Grazie ad esso, siamo in grado di trasferire i nostri impulsi e le nostre energie ad altre Entità, compresi gli Esseri umani, in modo da influenzarli e guarirli, aggiungendo o sottraendo qualcosa alle loro stesse energie. Non esiste alcuna frattura fra tutte le creature viventi, e il nostro contatto reciproco, dipende dal grado in cui ciascuno di noi è capace di motivare le minuscole particelle di questo piano. Ciò supera la logica del trasferimento del pensiero e l'ipnotismo.

Nella maggior parte del sistema solare, questo primo stato eterico di materia, esiste un uno stato uniforme e solo leggermente compresso; ma nella regione dei pianeti, esso diviene fortemente concentrato, esercitando una pressione abbastanza intensa. La Terra è un Vortice della sostanza, come lo sono gli altri Pianeti, e noi esseri umani esistiamo all'interno di un vortice più grande e siamo, in esso, come vortici minori.

L'involucro dei nostri corpi, contiene una maggiore concentrazione di particelle che non l'atmosfera circostante, e, in uno stato di salute, questa Prima sostanza Eterica, emerge di 1,5-2 cm oltre il rivestimento dell'epidermide. Le Leggi che governano il Primo Eterico, combinate ad alcune condizioni atmosferiche, come Luce solare e Ionizzazione dell'atmosfera, fanno sì che 7 di queste minuscole particelle vadano a combinarsi in un globulo di vitalità, servendosi per la loro sintesi dell'energia del Prana.

In determinate condizioni, i globuli pranici diventano visibili. Ogni particella così racchiusa, contiene in sé un tipo di radiazione Predominante. Con delle tecniche adatte, questi globuli di vitalità possono venire concentrati nel corpo, apportando una carica vitale supplementare.Questi globuli di vitalità vengono risucchiati nell'involucro del corpo fisico, dove si spezzano liberando la loro energia coesiva o Prana. Le 7 particelle ora liberate, sono distribuite ai corrispettivi Vortex o Centri di Forza, ubicati in parti conosciute del corpo.

Le particelle sono attratte per risonanza vibratoria dal Vortex corrispondente; i Vortex che ne risultano sono 7 maggiori, e moltissimi minori. Mentre questi vortex sono essenzialmente composti di sostanza eterica, essi sono collegati alle corrispondenti ghiandole endocrine, sulle stesse lunghezze d'onda o Raggi. Le Ghiandole endocrine formano un importante sistema fisico, che, attraverso il meccanismo degli ormoni, preserva l'equilibrio del corpo di fronte ad un certo tipo di attività, o cambio d'ambiente. Fra queste ghiandole ed i Vortex esiste una precisa interazione.

 

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Secondo e Terzo Stato Eterico.


Questi due piani contengono materia dell'ordine degli Elettroni e Protoni; particelle cariche sia positivamente che negativamente, e, quindi, dotate di anelli di sbarramento più ampi che non i neutrini. La Materia di questi due piani, può essere reperita ovunque nel corpo umano, nel metabolismo cellulare, e si trova anche concentrata nel flusso sanguigno e nei sistemi nervosi.

 

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Quarto Stato Eterico(Ionico).


Perdendo i suoi elettroni e divenendo positivamente carico, l'atomo diviene Ione, e, a questo punto, il suo anello di sbarramento si amplifica ed estende enormemente. Ora è più sottile,ed è dotato di un effetto Radiante, con cui cattura qualsiasi elettrone vagante.

 

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Tecniche di Attivazione del Terzo Occhio.


1. Ci si sottopone al Reset delle Energie.

2. Si costruisce un canale per l'afflusso di energia dell'Animo, che è, in séstesso,un'Unità Energetica.

3. Si Convogliano le energie dell'Animo, Io Essenziale - Daimon, nelle zone dei Vortex, aprendoli uno ad uno.

4. Si aprono i Vortex della Testa.

5. Si ritesse l'Aura, e la si ricostruisce secondo una nuova configurazione tonale e cromatica.

6. Si opera con il Terzo Occhio.

 

La Complessione Umana è formata da molteplici auto-espressioni, di cui il corpo fisico è solo la più evidente e grossolana. L'uomo possiede altri veicoli interni, che, nel loro complesso, formano uno Spettro luminoso che ne riflette la vera natura. E' come se due correnti di Energia fossero riunite alla sua formazione individuale, e l'uomo fosse il Terzo Termine,fatto della Materia Energia risultante.

Atma è la Volontà del Daimon divino, e quando fluisce nell'aura, rafforza i vortex nella regione della testa, collegati ai Raggi di Volontà e Potere o Concentrazione simpatetica della Volontà, che opera al meglio nel corpo fisico.

Buddhi è l'Eros, o Amore non separante, e questa vibrazione fa scendere, per sintonia, questa qualità nei Vortex collegati ai Raggi di Amore- Saggezza-Intuizione. Opera al meglio nel corpo astrale.

Manas è l'energia individualizzante dell'Intelligenza creativa, e si esplica attraverso l'Arte di Immaginare e creare. Attraverso la sua stimolazione si costruisce la sostanza di questo livello. Opera al meglio nella Mente Inferiore e Razionale.

Corpo Mentale

Corpo fisico Corpo Ego-Personale,Individuabile.

Corpo astrale

La Persona corporea o Individuo non è che un riflesso dell'Animo, Io Essenziale - Daimon, che deriva anch'esso da Tre Veicoli:

Corpo Manasico
Corpo Buddhico Corpo Causale o Daimon Individuantesi. Ka.
Corpo Atmico

Il segreto del Terzo Occhio, sta nel fatto che dobbiamo trarre elementi per quest'organo dalla sostanza e dal contenuto dei Pianeti Superiori: dal livello Atma-Buddhi-Manas. Per far ciò deve esistere una testa di ponte fra i veicoli delle Ego Personalità e il Corpo Causale, o Io essenziale daimonico. Questo legame, è il Tracciato o Ponte dell'Arcobaleno: il senso dell'Io Essenziale che gli indù chiamano Antakarana, e gli Egizi Ka: il Doppio.

Noi dobbiamo attrarre nella nostra Aura, per risonanza energetica, o per similianza analogico-magica, le qualità energetiche dei Piani Manasico, Buddhico e Atmico, e formare,con questa sostanza triplice il Ka, Antakarana o Corpo Causale, e l'Occhio di Horus, o Terzo Occhio. Questo collegamento fra le due Triadi, attraverso il Nucleo Centrale dell'Io Essenziale, forma il Sigillo ambi-fallico del Potere Adamantino e della Visione Diretta e Folgorante del Centro: il Vajra essenziale e bi-terminale dell'Espansione Daimonica.

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L'Antakarana o Ka: il Senso dell'Io Essenziale, deve provenire dall'essenza atomica dei Piani di Atma o Sè daimonico, Buddhi o Intelletto intuitivo, e Manas o Mente pensante: i cosiddetti Pianeti superiori: Plutone, Urano, e Nettuno.

 

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Il Sigillo dell'Io Essenziale, è quindi il Quarto Termine nato dai Tre, e dai Tre, più il Quarto, egli si riformula la tessitura di Sette nuovi vortex sovramentali. Ciò Causa la ricostruzione dell'Aura e, quindi innesca parecchie metamorfosi fisio- psichiche e la trasmutazione delle Ego personalità in una individualità Daimonica allo stadio di Crisalide. Manifestando Atma o Sè daimonico, Buddhi o Intelletto intuitivo, e Manas o Mente pensante, cioè i cosiddetti Pianeti superiori: Plutone, Urano e Nettuno, nel quotidiano, edifichiamo il nuovo materiale per il nostro Uovo Aurico, e intessiamo, per la nostra Individualità risorgente, un nuovo mantello magico.


Questa crescita della parte permanente ed eterna della nostra natura, che sopravvive alla morte, e torna ancora con noi al momento di ogni rinascita, procede attraverso molte esistenze concatenate e parallele, cioè intimamente risonanti con la sua nota
fondamentale. Il Processo può venire accelerato da tecniche fisiologiche, e da stimolazioni opportune dei Vortex, come pure con l'attivazione daimonica della psiche individuale.

All'inizio, tale processo di induzione viene attivato convogliando l'attenzione sui Vortex di Base, Sessuale e Solare; poi si opera sui Vortex di Cuore, Gola Fronte. La coordinazione fra questi ultimi, porta alla trasmutazione della Personalità tendenziale, egoica, in una Individualità centrale autocosciente, che forma il proprio Terzo Occhio, o centro del Comando. Il processo di sprigionamento energetico attraverso il Ka, o Corpo Causale, nella Triade Vortex Sacrale, Ombelicale e Solare, si orienta verso il Daimon nella Triade Cuore, Gola, Fronte.

 

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Nel Primo stadio vi è la conoscenza del Piano fisico, della sessualità, e delle Emozioni; nel secondo stadio, centrato sulla base del cuore, vi è l'Integrazione di Corpo-Parola e Mente. Raggiunta l'integrazione individuale, si attua un progresso molto rapido nella stimolazione della psiche liberata; prima deve però avvenire un completo riorientamento verso l'Io Essenziale o Daimon.

Tutto ciò che il mondo ha da offrire deve, per prima cosa, venire sperimentato, compreso, digerito e superato. Allora si apre la possibilità di una nuova esperienza sovra sensoriale ed iper-fisica. Sorge la possibilità-desiderio di passare ad altri stati e stadi di esistenza, e accade un riorientamento energetico dei Vortex, ora sintonizzati sulla materia e sul piano fisico, e una verticalizzazione polare, ascendente e luminosa, delle loro energie.


L'energia emotiva del cuore va alla fronte, quella della Gola va all'Alta Maior, e il Vortex coronale resta all'Apice dell'Attenzione. Su di esso si focalizza la verticale ascendente, che punta diritta ai livelli e alle configurazioni energetiche dell'Ologramma Cosmico.

Il metodo di transferenza delle Energie, dai Vortex del Piano Fisico, a quelli del Piano Mentale ed Eterico, si basa sul fatto che l'Energia segue il pensiero e l'Attenzione Focalizzata. Le Energie del Plesso solare sono avvincenti, e ci legano agli oggetti del desiderio; le energie del Plesso del Cuore sono liberanti, e si trasmettono poi al suo Riflesso superiore: il Vortex Frontale o Ajna. Il flusso energetico, dalla Base sacrale al Vortex Coronale, si verifica attraverso la pratica del Suono AUM, emesso mentre ci si dedica, contemporaneamente, a proiettare in Ajna varie visualizzazioni risolventi.

Respirazione, Attenzione, Visualizzazione, sono la sintesi dei Tre vortex della testa, che contribuiscono all'apertura del Terzo Occhio. Vi sono forze latenti nel Suono; vibrazioni akashiche che possono essere attivate, da coloro che comprendono come pronunciare certe parole.

OM, dice l'Adepto Ariano, che con questa sillaba inizia e termina il suo saluto all'essere umano, la sua evocazione,il suo appello alle Presenze divine e non Umane presenti in sè e nel cosmo.

OM BHA-GA-VA-TE, egli mormora, per attivare il contatto quintessenziale e animico con il Daimon;

OM MA-NI PAD-ME HUM-PE', vibra in sette ampiezze diverse, per unirsi, in sette differenti modi tonali, ai sette livelli immaginali e iperfisici del cosmo,del pensiero e dell'azione, formando una scala tonale e cromatica di 49 ampiezze o Poteri del Padma-Pan: il Daimon totalizzante presente silenziosamente nei Loti o Chakras: come l'Uno nel Loto; in tutti i Vortex.

OM MANI PADME HUM PE' significa :
Io sono ciò che sono; Io sono in Te e tu in Me: Il Gioiello del Loto del Cuore che si Manifesta ed Esce.

In quest’unione con il proprio Centro Unificante, l'individuo diviene attivamente l'epifania del Dio. I sette significati, e i risultati diversi che questa invocazione provoca, dipendono dall'intonazione data all'intera formula, e a ciascuna delle sue 7 sillabe. Ogni lettera alfabetica ha il proprio tono cromatico, e vi sono 49 colori sulla scala delle energie, che agiscono in affinità e interrelazione reciproca. Anche il valore numerico delle lettere, è aumentato o diminuito a seconda del ritmo usato, perché alla base della forma vi è il numero, e il numero guida il suono, e sta alla radice dell'Universo manifestato.

I Numeri e le proporzioni armoniose, reggono le prime differenziazioni della sostanza omogenea in elementi eterogenei, e pongono limiti all'azione formulante della Natura elementale e dei Tattwa. Conoscere i numeri corrispondenti al principio basilare di ogni elemento e dei suoi sotto-componenti, comprendere la loro interazione e il loro comportamento, nel lato implicito della Natura manifesta, porta, per mezzo della legge delle corrispondenze sintoniche, alla scoperta dei massimi segreti e Misteri della Vita cosmica.

I colori ed i numeri dei pianeti, e delle costellazioni corrispondenti ad ogni lettera dell'alfabeto, sono necessari per rendere operativa ogni singola sillaba ed ogni vocale. E' quindi possibile scendere, per questa scala epta-tonica, dall'Universale all'Individuale, e salire da questo a quello. La Formula Om Mani Padme Hum Pè, è, dal punto di vista cromatico, un'estensione dell' Om unico, e della Luce bianca dorata, nell'irradiarsi dei sette colori, fino al Blu del cuore, al Violetto del Capo e all' Ultra- Violetto della Corona.

Se il Loto Divino è il Daimon, Il Gioiello del Loto è l’Io Essenziale nato da esso: Padma Shambava, Krishna, Buddha, Krystos, HeruSeth, Odhinn, o comunque vi piaccia di chiamarlo e di intenderlo. Il Daimon, invocato e fissato come nucleo centrale, opera per indurre l'individuo a sentire in sé stesso la sua Presenza, evitandogli, in tal modo, la miseria dei continui cicli nelle rinascite terrestri.

Dall' ÔM incolore, di candida gloria, nascono i sette colori differenziati del prisma; ognuno di essi emette un suono, ad esso corrispondente, formando le sette Note dellanscala musicale.

Ma ÔM è in realtà AUM, il triplice suono,e quindi la sua completezza è fatta di 10 elementi: 3+7.


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1+2+3+4=10= 1; questa è la formula che unisce il Quaternario alla completezza dellaDecade, in un ciclo senza fine, in cui Unità,  Tetractys, e Completezza del Pleroma, si uniscono. Il Quattro Pitagorico, o Tetraktys, è il simbolo del Cosmo,che contiene, entro
di sé, il punto, la linea, la superficie ed il solido; cioè l'essenziale di tutte le forme. La sua rappresentazione mistica è il punto dentro il triangolo primordiale.

 

 

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Le scienze esoteriche hanno un doppio obbiettivo:

1. Dimostrare che l'uomo è identico, nell'essenza fisica e spirituale, al Principio Assoluto e Uno con il Dio Naturale.

2. Dimostrare la presenza potenziale in lui, degli stessi poteri che esistono nelle forze creatrici della Natura.

Quindi, il primo requisito è di conoscere perfettamente le corrispondenze fra suoni, colori, e Numeri. Il Gioiello, o Io essenziale nel Loto o nei Vortex, e principalmente in quello centrale del Cuore, è il simbolo dell'Individuo Androgino, che sintetizza l'Unità nella molteplicità: l'1 nei 10.


ÔM è A-U-M, la triplicità nell'Uno Assoluto, il Raggio Unitario dello Spirito Supremo, ed è simboleggiata nel mondo metafisico con la Tetractys. Lo Spirito Supremo nell'uomo, è detto la Triade Superiore, o Tri-unità Androginica, che trascende i suoi due fattori: kshara e akshara.

E' la conoscernza completa del Brahman, o Daimon: Purusha-uttama, che si raggiunge per mezzo dell'Eros. Questa Sovra coscienza, che unisce in sé Intuizione e Ragione, Coscienza e Subconscio, cioè i quattro principi umani inferiori, è avvolta da un'aura di maggiore o minore splendore. L'Androgine, nell' allegoria ariana, è Brahma, nato nell'Uovo aurico del Mondo, circondato da sette zone o piani, che nel livello della materia e della forma, diventano i 7 piani di manifestazione. Così, anche l'embrione divino nell'individuo umano, è circondato da sette strati; ognuno legato ad un particolare archetipo, e a cui corrispondono i sette stati della Materia, e tutte le altre forze sensorie o funzionali della Natura.


L'Uovo aurico individuale, è l'emanazione diretta dell'uni-triplice Logos, nell'aspetto di Creatore, Conservatore e Distruttore-Rigeneratore. Il settimo aspetto di quest'aura individuale, è la facoltà di assumere la forma del proprio corpo, e di divenire il "Radioso e Luminoso Augoides".

Il Corpo Aurico è quello che, al momento della morte, assimila l'essenza di Intelletto razionale- comprensione- volontà, o Buddhi, e della Mente sensoria, o Manas, divenendo il veicolo di questi principi spirituali non oggettivi, e poi, irradiato pienamente dal Daimon o Brahman, ascende allo stato Divino. E' questo il Filo argenteo o Continuum Sovra-mentale, che si incarna dalla fine all'inizio di un'Eone, infilando su di sé le perle delle proprie varie esistenze umane; spazio- temporalmente distinte.

Questo Continuum è il Tono di Vibrazione aurico, il colore, il suono e l'aroma che ognuno porta con sé in ogni vita. Esso è anche il materiale con cui l'Adepto forma i suoi Corpi Astrali; dall'Augoides, o Corpo di Luce, in giù. Dopo la morte dell'uomo, quando le particelle più eteree hanno ritratto in sé i principi spirituali dell'Intelletto, della Mente intuitiva, e delle Emozioni, e sono illuminate dallo splendore daimonico, il corpo aurico rimane nello stato di coscienza divino, o lo supera, e diviene libero di essere e manifestarsi nel cosmo.


Nel caso del Divinizzato, il Doppio o Corpo eterico, resta vicino al cadavere, come Ombra, e presto svanisce, se non viene nutrito con effluvi vitali. Durante la vita del corpo, tutti i centri sono più o meno attivi ed in costante corrispondenza con i loro prototipi cosmici. Attraverso questi sette centri cosmici e spirituali, i plessi fisici: i sette orifizi superiori e la triade infera, possono beneficiare di una interazione occulta.Questi ori-fici o aperture auriche fisse, sono difatti canali, che portano al corpo le influenze che la Volontà individuale attira ed usa nell'aura; cioè le forze cosmiche divine.


Visualizzando volontariamente linee di unione fra centri iperfisici e aperture corporee, si crea una comunicazione fra Archetipo e Tipo, e si dà forma e colore adatto al raggio energetico proiettato, in modo da ottenere gli effetti voluti. Né i piani cosmici delle sostanze, né i componenti umani, ad eccezione del corpo fisico, possono essere localizzati o pensati nello spazio-tempo.

Nel corpo umano l'occhio destro corrisponde a Mercurio, e all'Intelletto, e quello sinistro all'Intuizione e a Venere-Lucifero; la Narice destra al Principio Vitale, quella sinistra al veicolo della Vita; L'Orecchio Destro, alla Mente inferiore, quello sinistro al Mondo del Desiderio erotico.

La Bocca è l'organo del Logos creatore, ed è il paradigma del 10° orifizio creativo nella Triade inferiore, a cui si aggiungono l'orifizio anale e quello fallico. Questo Ternario infero è in collegamento diretto con la Triade dello Spirito Supremo, o Daimon. Bocca, Ano e Pene sono quindi i canali privilegiati del contatto con gli aspetti Creativo, Conservativo e Distruttivo- Rigenerante del Dio in Noi; nella sua forma di Tri-Murti.

L'uso delle funzioni corrispondenti è una responsabilità e un privilegio di ognuno, ma va ricordato che l'Uso dei 7 sensi umani, i 5 più il senso Psichico del colore, e quello del Suono spirituale, corrisponde ad ogni altro settenario della Natura e del cosmo. Ognuno dei nostri sette sensi fisici e dei nostri sette stati di coscienza: veglia, dormiveglia,sonno, trance, psichico, sovra mentale, superpsichico, corrisponde ad uno dei 7 Piani Cosmici; sviluppa ed usa uno dei sette super-sensi, ed è collegato con il centro di forza cosmico e divino che gli ha dato nascita, ed è il suo creatore diretto. Ognuno di essi è collegato ad uno dei 7 Pianeti della Gnosi esterna.

Solo agli Iniziati Chiaroveggenti, o Epoptai; coloro che vedono le cose senza veli, si palesano i veri misteri dello Zodiaco, ed i rapporti e le corrispondenze fra i suoi Dodici Segni, di cui due secreti: Virgo e Scorpio, e i 10 orifizi umani dell'Ermafrodito, o Uomo Completo, in cui il 7° e il 10° coincidono,formando l'asse Bocca-Ano. E' attraverso la mediazione dei tre tracciati nella sostanza eterica che le energie vengono trasferite da Vortex a Vortex; questi Tre sentieri sono simboleggiati dal Caduceo Ermetico.


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Ricordiamo ancora che:

Atma è la volontà del Daimon che, fluendo nell'aura, rafforza i vortex collegati ai Raggi di Volontà e Potere, o Concentrazione simpatetica della Volontà, che opera al meglio nel corpo fisico.

Buddhi è Amore non separante, che fuendo nell'aura rafforza sintonicamente i Vortex collegati ai Raggi di Amore-Saggezza-Intuizione, che opera al meglio nel corpo astrale.

Manas è l'energia individualizzante dell'Intelligenza creativa, e si esplica attraverso l'Arte di Immaginare e creare. Attraverso la sua stimolazione, si costruisce la sostanza di questo livello. Opera al meglio nella Mente Inferiore e Razionale.


Il Terzo Occhio ha bisogno di una lente focale, per acquisire acutezza e precisione; questa lente aurica viene costruita con delle Pratiche adeguate, la migliore delle quali è la cristallomanzia, o visione nel cristallo. L'impiego della sfera cristallina indica la natura del processo, perché essa fornisce un punto focale d'attenzione per l'accumulo di materiale nell'aura, al fine di formare una lente extra-sensoriale, posta a breve distanza, dinnanzi alla fronte.


L'Astrologia ci fornisce indicazioni su come incanalare le energie di Atma, Buddhi e Manas nell'Aura, affinché nel Fanciullo di luce in embrione, possano svilupparsi gli organi della vista interna. Gli organi del corpo che consentono alle energie di Volontà, Intuizione Erotica, ed Intelletto Creativo, di penetrare nell'aura, e di formare la lente focalizzante del Terzo Occhio, sono l'Occhio Destro, l'Occhio Sinistro, le narici e il punto medio nella fronte, situato fra le sopracciglia.

Come abbiamo già detto, nel corpo umano l'Occhio Destro corrisponde a Mercurio e all'Intelletto, quello Sinistro all'Intuizione e a Venere-Lucifero; la Narice destra al Principio Vitale, quella sinistra al veicolo della Vita: L'Orecchio Destro, alla Mente inferiore,quello sinistro al Mondo del Desiderio erotico. La Bocca è l'organo del Logos creatore ed è il paradigma del 10° orifizio creativo nella Triade inferiore, a cui si aggiungono l'orifizio anale-fallico.

Questo Ternario infero è in collegamento diretto con la Triade dello Spirito Supremo o Daimon. Bocca, Ano e Pene sono quindi i canali privilegiati del contatto con gli aspetti Creativo, Conservativo e Distruttivo-Rigenerante del Dio in Noi; nella sua forma di Trìplice Uno.


ATMA Il Daimon-Io Essenziale = Centro della Fronte. Urano
BUDDHI Animo = Occhio Destro. Mercurio.
MANAS Mente intuitiva = Occhio Sinistro. Venere-Lucifero
PRANA Principio Vitale = Narice destra. Sole
LINGA SHARIRA Doppio astrale = Narice Sinistra. Luna
KAMA MANAS Mente Animale = Orecchio Destro Terra
KAMA RUPA Desideri,Erotismo = Orecchio Sinistro  Marte
PRAKASH Rivelatore,Logos,Luce,Dio Incarnato.= Bocca Saturno.
LINGAM Il Fallo,creatore dell'Involucro Aurico = Pene  Giove.
KANDARA La Coppa o ricettore Astrale = Ano   Vulcano.


La Triade dello spirito supremo o Corpo Causale del Daimon è quindi formata da: Urano, Nettuno, e Plutone; Atman-Brahman, Param-Atman, ed Adi-Brahman.


Il Volto dell'Uomo è divino, e porta in sé il segreto di una evoluzione universale, capace di trasportare l'individuo in qualsiasi punto spazio-temporale dell'Ologramma Cosmico. Le energie vanno dirette attraverso gli occhi e il centro della Fronte, verso uno spazio all'interno dell'Aura, che sta dinnanzi alla fronte, dove una struttura a forma di lente, costituisce il Terzo Occhio. Le restanti analogie fra Fisionomia Divina, e simboli astrologici, indicano come Vista, Suono e Respiro vadano indirizzati.

 

 

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Messa a Fuoco
della Luce astrale.

 

Gli occhi umani si servono di una lente di concentrazione, per mettere a fuoco i raggi luminosi, su una zona sensibile della retina. Qui i fotorecettori registrano le impressioni luminose, in schemi di vibrazione elettro-chimica che, attraverso il nervo ottico,
raggiungono il cervello; in forma di impulsi elettrici. Per il cervello, la luce non ha significato, se non viene focalizzata dalle lenti oculari. In modo analogo, si mette a fuoco la Luce Astrale, tramite la lente o cristallino del Terzo Occhio, che viene costruita con la pratica dell'attenzione cosciente su questo centro. Una Lente mal costruita, provoca distorsioni percettive e visioni astrali confuse.

 

 

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L'Occhio umano ha una duplice attività: di assorbimento e trasmissione di energia. L'uomo riceve Luce ed emana Raggi attraverso gli occhi. I Nervi ottici sono l'unica parte del cervello che sia visibile dall'esterno, attraverso un Oftalmoscopio, ed è da questa zona, che le forze e le energie sottili ed eteriche si riversano sulla realtà fisica.

Queste emanazioni invisibili sono misurabili, e Oskar Brunler ha dimostrato che gli scritti più significativi, le grandi opere d'arte, le sculture, gli oggetti personali, rimangono eternamente permeate dalle radiazioni degli occhi che si sono posati su di esse, sia durante la loro creazione che dopo. Pertanto, il riversamento di energie dai Piani Atmici, Buddhici e Manasici, o Daimonici, Psichici e Intuitivi, avviene attraverso gli occhi, e si riscontra in persone dotate di una creatività super-normale. Tuttavia, attraverso le pratiche di focalizzazione oculare, questo fenomeno diviene considerevole anche negli altri.


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Ostacoli e mezzi
per la realizzazione del Trikuti.

 

Il Più importante ostacolo al risveglio del Chakra Trikuti, è rappresentato dall'Ira, dall'iracondia, dalla furia, dalla violenza, dalla tendenza incontrollata alle reazioni offensive e veementi. La perdita di calma interiore, serenità, e controllo di sé è un annebbiamento che danneggia il Terzo Occhio. Il Centro è stimolato alla crescita dalle vibrazioni di sincerità, attenzione, intuizione, autodisciplina, Bellezza artistica, Forme armoniche, Visione concentrata, Amore.

La Divinità, o Archetipo divino che presiede a tale centro, viene chiamata in India Parashiva o Shambu, e ricorda la forma di un cigno Hamsa. L'aspetto femminilericettivo e formulante di Shambu è Shakti, o Hakini, e la sua dimensione supersottile o livello del mondo astrale è il Tapo Loka, uno dei piani astrali più elevati. La forma geometrica associata è un cerchio.

In questa zona si trova uno degli ostacoli più tenaci alla realizzazione interiore, chiamato Nodo di Rudra, o Rudra Granthi. Chi pratica la focalizzazione dell’attenzione e la concentrazione sul Chakra Trikuti, assume il titolo di Jivan Mukta: Colui che è liberato ancora in vita; colui il quale ha superato tutti i propri istinti, padroneggiando e comprendendo pienamente il proprio destino. Con questa pratica si acquisiscono tutte i Siddhi maggiori, che sono complessivamente 8, e tutti gli altri minori. La pratica di focalizzazione su Trikuti, è obbligatoria per tutti gli adepti, in quanto ad esso fanno capo tutte le Nadi dei Centri superfisici sottostanti; inoltre, la tecnica di concentrazione sul Terzo Occhio, previene il risveglio prematuro, e quindi devastante della forza cosmica Kundalini.

Per terzo motivo, Trikuti è il centro connesso al Mentale, e il suo uso adeguato fa ottenere incalcolabili benefici parapsichici.

 

 

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ESERCIZI.


1.
Muovere gli occhi, verso la parte superiore dell'orbita, e ruotarli poi all'estrema Destra, mantenendoveli per un secondo. Ruotare in basso e mantenere per un secondo. Ruotare a sinistra e mantenere un secondo. Eseguire 10 volte in senso orario e 10 in senso antiorario.
2.
Due dita vanno distanziate, di 15 cm a 20 cm di distanza, dinnanzi agli occhi. I Due occhi vanno messi a fuoco su un punto fra di essi, fino a far comparire il terzo dito illusorio. Poi visualizzate il Terzo dito, immateriale, senza più l'aiuto delle due dita fisiche.
3.
Portare lo sguardo incrociato fra le sopracciglia. Questa tecnica viene definita Shambhavi Mudra, o Bhrumadhya Drishti. Il punto di osservazione interna è la sede del Mahat Tattwa, la Mente Cosmica. Quando l'adepto si concentra su di esso, può percepire la sua struttura sotto forma di luce, stella, spirale bianca o altro.

Patanjali afferma che, concentrandosi in Trikuti, possono apparire i Maestri più elevati, che sono andati oltre il ciclo delle Rinascite. Con l'unione di Samiana, concentrazione mentale, Dhyana, meditazione,e Dharana, Supercoscienza trascendentale, si ottiene
l'acquisizione di tutti i poteri divini e la Realizzazione interiore.

Meditando su questo centro si prende possesso e padronanza del Vortex Coronale: il Sahasrara Chakra, situato sulla Fontanella Bregmatica. Con l'attenzione posta fra le sopracciglia, lascia che la mente sia priva del pensiero discorsivo, lascia che la forma si riempia di essenza del respiro, sino alla cima della testa, e là piova,come Luce onnipervadente.

Questa è la Tecnica di attivazione del Terzo Occhio, secondo il Vijnana Bhairava Tantra; il metodo è uno dei più profondi. L'Attenzione va posta fra le sopracciglia, laddove la fisiologia moderna pone la ghiandola Pineale, che è la parte più misteriosa del corpo: il Terzo Occhio dell'Esoterismo orientale, e lo Shiva-Netra, o l'Occhio di Shiva del Tantra. Il Terzo Occhio, che non è funzionante nello stato di veglia, può venire attivato in qualsiasi momento, ma non si apre spontaneamente che nel sonno profondo.

Per dissuggellarlo da svegli, bisogna agire adeguatamente, perché di giorno non è cieco,ma semplicemente chiuso. Se si apre, è simile ad un minuscolo forellino che permette la visione in altre dimensioni, e in altri mondi paralleli al nostro. Quando dormiamo profondamente, i nostri occhi vengono attratti verso l'alto, in diretta proporzione alla profondità del nostro sonno. Nella fase REM, o quando il movimento oculare è nullo, il sonno è alla sua massima profondità, e gli occhi sono fermi e fissi fra le due sopracciglia.

Fra le due sopracciglia c'è il punto in cui la vita di questo mondo finisce e inizia quella di un mondo trascendente; questo luogo è una soglia dimensionale che gli Indù segnalano con il Tilak. E il Tilak o Tika di pasta di sandalo, che essi pongono in questo punto, indica proprio l'accesso a quel mondo sconosciuto. Il luogo del Terzo Occhio non è esattamente nello stesso posto per tutti, ma, se il Tilak è situato sul punto giusto, e se ha esattamente la stessa grandezza del Terzo occhio, per 24 ore questo viene attivato, ricordato e nutrito d'attenzione. In questo modo si può escludere il resto del corpo e andare in profondità, o esplorare consapevolmente le dimensioni trascendenti dell'esistenza.

La chiave per l'apertura del Terzo Occhio è semplice: basta focalizzarvi sopra l'attenzione, e il Tilak, rosso, bianco o giallo che sia, serve proprio a questo. La presenza concentrata della consapevolezza in questo punto, funziona esattamente come una chiave, o come i raggi solari focalizzati in un punto da una lente: essi producono l'apertura e il ravvivarsi della fiamma. Il primo utilizzo del Tilak, è di far sentire e vedere quel punto preciso del corpo, che occorre ricordare 24 ore su 24.

Lo si nutre, difatti, sia con la propria attenzione interna che con quella altrui,esterna. Il Tilak viene continuamente spostato verso il basso, man mano che il terzo occhio scende; bisogna solo metterlo nel punto giusto; là dove si sente la presenza di Shiva-netra. Man mano che il Tilak scende, cambiano le pratiche di meditazione e gli esperimenti da fare con l'energia sottile, a cui il centro Ajna è preposto.

Il Punto comunemente indicato come Terzo occhio, o Ajna Chakra, è il Centro dell'energia volitiva. I nostri desideri ed aspirazioni nascono nel centro della sessualità, e, se il Vortex Ajna non è attivato, si resta schiavi in un modo o nell'altro delle varie tendenze egoiche, legate al sesso e alla specie umana collettiva e animale, e non esiste alcuna libertà di autodecisione individuale; nessun potere volitivo autonomo. Ajna è il centro della Padronanza su sé stessi, e, non appena viene attivato, il corpo smette di seguire i comandi ego personali e i condizionamenti esterni, ed inizia ad ubbidire alla vostra volontà.

Allora si è davvero padroni del proprio corpo, della propria mente e dei propri sensi. L'uso del Tilak, fatto con la pasta di sandalo, è un mezzo per risvegliare questo centro, che è il punto più sensibile del corpo. Il metodo della pasta di legno di sandalo è il più valido, perché esiste una risonanza sottile fra questa sostanza è l'estrema sensibilità del vortex Ajna.

Attivando il Terzo occhio, si percepisce un sentimento di elevazione, e si comprende la vita come totalità. Quando si applica il Tilak per la prima volta, lo si fa con un rituale, in modo da fissare immaginalmente l'atto. La linea che segna l'Ajna, lo collega e unisce al cervello, che qui inizia di nuovo a funzionare sui piani sovrasensibili, dopo essere stato per millenni chiuso, smorzato e spento. La metà del cervello che non usiamo,si attiva solo dopo che abbiamo stimolato e aperto l'Ajna; difatti, una metà del cervello è connessa con i vortex posti sotto l'Ajna, e l'altra con quelli posti al di sopra di esso. Ajna è il luogo dell'Inizio di una nuova Vita, intensa ed ardente, ed è, quindi, il punto che viene stimolato per primo, nell'Iniziazione.

Tutti i nostri sensi hanno potenzialità latenti, che, normalmente, sono inattive. Noi non siamo la prima civiltà sul pianeta ad aver manipolato l'atomo, e le altre che lo hanno fatto, sono state distrutte, proprio come avverrà con la nostra, che sta commettendo gli stessi errori. Ajna è il punto in cui si schiude la Visione, e la sua localizzazione esterna corrisponde ad un centro interiore, che si trova circa due centimetri all'interno del capo.

Quel centro fornisce una percezione che va oltre la materia ed il mondo dei desideri ego-personali. I Tibetani hanno inventato altri modi per attivare questo centro, e in Tibet, per centinaia d'anni, non si è mai prescritta una medicina o iniziata una terapia, se non entrando nello stato mentale provocato dall'apertura dell'Ajna Chakra, proprio come faceva anche il famoso veggente americano Edgard Cayce. L'intera civiltà tibetana si è fondata su questa scienza. Solo una persona che sa andare in Samadhi, cioè Vedere con il Terzo Occhio, può dare un aiuto reale per trovare una cura efficace; ogni altro sforzo è, difatti, inutile o inefficace; simile ad un brancolare nel buio.

I Tibetani hanno anche tentato di aprire il terzo occhio chirurgicamente, dall'esterno, come facevano anche gli Egizi e molte altre civiltà, memori di antiche tecniche antidiluviane ed atlantidee, che praticavano sui veggenti e sugli individui psichici la
trapanazione del cranio. In india lo si apre, invece, dall'interno, senza traumi esteriori, e si attiva così anche la metà assopita della mente: la cosiddetta Bella Addormentata delle fiabe.

Forzare lo scrigno cerebrale, per raggiungere il Centro pineale dall'esterno, anche se ha successo, porta di solito al pessimo uso delle potenzialità della metà prima inattiva della mente; perché l'operazione chirurgica non può modifica le ego-tendenze e la consapevolezza, come fa,invece, una costante meditazione preventiva sul centro da attivare. L'uso dei Poteri dati dall'apertura del Terzo Occhio, è diventato,in Tibet come già fu ad Atlantide, abuso di Potere, e imposizione oppressiva della volontà degli attivati sui dormienti.

I Tibetani, aprendo esteriormente con un ago d'oro, d'argento, di legno o d'osso, il punto in cui noi applichiamo il Tilak, sono giunti a possedere grandi conoscenze sottili, vaste esperienze metafisiche, ma, in senso spirituale e di compiutezza, i Veggenti Tibetani sono rimasti alquanto arretrati e involuti. Benché abbia recepito molte conoscenze esoteriche, il Popolo Tibetano nella sua generalità, e anche nelle sue èlites sacerdotali, e iniziatiche, ha sviluppato ben poca saggezza erotica, cioè cosmica, e non ha mai dato spazio, né nascita, a dei veri Realizzati, ma solo a preti e Monaci settari, e a laici obnubilati, dediti alla magia shamanica elementale.

Le conoscenze delle 4 sette lamaiste tibetane, ed i loro poteri magici, sono aumentati a dismisura, ma tutto questo potere è stato finora usato solo per scopi assai banali, e con motivazioni egoiche, o di poco conto. In India, invece,si è focalizzata l'energia sull'Ajna Chakra, in modo che esso si aprisse spontaneamente, come in un risveglio naturale, grazie al flusso della forza attentiva,
simile ad un'onda oceanica concentrata. Concentrare la totalità del proprio flusso energetico sul Terzo Occhio, è un'impresa di grande valore spirituale, perché si tratta di sublimare la mente e di dirigerla verso l'alto, trasmutandola in Funzione Sovramentale.


Di solito la mente gravita verso il basso, direzionandosi verso il centro sessuale, ed ogni altra attività è legata alla fame di energia sessuale, che caratterizza la biologia umana. Finché le energie scorrono verso il basso, verso il centro sessuale, l'Ajna Chakra resta per lo più completamente inattivo. Per attivarlo bisogna invertire il flusso e la direzione dell'energia erotica, e spostare l'attenzione verso l'alto, dando all'energia un senso ascendente.

Questa è l'ascesa spirituale, in cui si sacrifica ciò che è privo di significato, per ciò che ne ha uno immenso e sublime. Chi paga questo prezzo di pedaggio, non farà mai un cattivo uso dei poteri immensi che acquisisce attivando l'Ajna Chakra.

La questione di un uso malvagio od egoico, non si pone nemmeno, perché le ego personalità parassite, che potevano abusare di questo potere, si sono esaurite nel processo stesso ed ormai sono già sparite da un bel pezzo. Invece nel milieu Tibetano, a causa dell'intervento esterno e cruento sul vortex frontale, è fiorita la Magia Ego parassitante, o Magia Nera, che ha fatto dilagare prima in Cina e in Giappone, e poi in Europa ed in America, poteri finalizzati non alla trasmutazione divina, ma alle soddisfazioni materiali ed egoiche contingenti.

In India, il sapere ottenuto con l'attivazione dell'Ajna, è stato tenuto spesso segreto, in modo che non cadesse nella mani sbagliate, e che non venisse usato in maniera inadeguata. Dato che l'uso del Tilak viene associato alla festa, alla gioia, e agli eventi felici, e che questa associazione rende quel ricordo indelebile, si è visto che è possibile usare la felicità e i momenti di gioia, per attivare l'Ajna Chakra, ed aprire così la visione del Terzo Occhio; ottenendo un dono unico, che può essere usato in innumerevoli modi.

 

 

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L'Attenzione va posta fra le sopracciglia. Chiudete gli occhi e poi convergeteli all'interno, proprio nel mezzo delle sopracciglia, come se guardarste con totale attenzione quel punto Là essi si fisseranno, e dimenticherete chi siete o cosa accade all'esterno, per fruire della visione interiore.Questo è uno dei metodi più semplici per essere vigilanti. La Ghiandola Pineale assorbe l'attenzione e, se gliela date, entrambe i vostri occhi si focalizzeranno su di essa; verranno ipnotizzati dal Terzo Occhio, e si fisseranno su di lui, impossibilitati a muoversi.

Questo Terzo occhio, che attrae e si nutre d'attenzione, è magnetico, e tutti i metodi esoterici lo hanno usato in una qualche misura. Nelle antiche scritture Tantriche, è detto che per il Terzo occhio, l'attenzione è cibo. Esso è affamato di questo nutrimento,
perché è stato malnutrito e larvato per vite intere e, se gli prestate attenzione, ridiventa vivo e attivo. Quando sentite che la vostra attenzione viene attratta magneticamente, e trascinata nella ghiandola pineale come un nutrimento, allora la pratica diviene facile.

Dovete solo conoscere il punto giusto, chiudere gli occhi lasciando che si muovano proprio nel mezzo, e sentirlo. Quando siete vicini a questo centro, i vostri occhi,si fissano immediatamente, e, con l'attenzione fra le sopracciglia, la mente precede il pensiero. Se c'è questa attenzione, per la prima volta sperimenterete uno strano fenomeno: sentirete i pensieri correre di fronte a voi, e ne sarete il Testimone. Quando la vostra attenzione è focalizzata nel centro del Terzo Occhio, diventate immediatamente il Testimone dei pensieri.

Generalmente non siete gli osservatori o i tèsti dei pensieri, ma vi identificate con essi. Se c'è rabbia diventate rabbia, se c'è sesso o avidità diventate quelli, e assumete la forma del pensiero che vi tocca, vi immedesimate in esso; non mantenete nessuna distanza fra voi e quello. Ma se siete focalizzati sul Terzo Occhio, improvvisamente diventate un Osservatore, un Testimone, e, vedendo i pensieri correre come nuvole o persone che si muovono per strada, non ne siete coinvolti e potete osservare ogni pensiero, ogni sensazione come un oggetto distante, diverso da voi.

Ora non vi sentite più arrabbiati, ma percepite di essere circondati da rabbia; una nube di rabbia che vi circonda, ma che non è voi stessi. Se non siete la rabbia, se non vi identificate, quella diviene impotente, non può influenzarvi e restate intoccati e puri. La rabbia viene e va, ma voi restate calmi, centrati in voi stessi. Questa Tecnica serve a trovare il Testimone: ad osservare i pensieri e ad incontrarli con distacco, mentre la forma si riempie con l'essenza del respiro, fino alla sommità della testa, e lì piove come Luce onnipervadente.

Quando l'attenzione è focalizzata nel centro del Terzo Occhio, succedono due cose:

Primo, improvvisamente diventate un Testimone e assistete al sorgere del Sé o Io Essenziale, divenendo capaci di incontrare e osservare il flusso dei pensieri.

Secondo, potete sentire la vibrazione sottile, delicata e potente del respiro; potete individuarne la forma, e l'essenza stessa. Cosa si intende per Forma ed Essenza del respiro?

Quando respirate,non respirate solo aria: ossigeno, idrogeno, azoto e altri gas, come pensa la scienza accademica; il Tantra dice che l'aria è solo il veicolo e non la cosa reale. Voi respirate Prana, vitalità, di cui l'aria è solo il mezzo di propagazione e il contenitore; il Prana è il contenuto.

Wilhelm Reich lo ha chiamato Energia Orgonica, ma è la stessa cosa. Il Prana- Orgone-Elan-Vital, in realtà non è materiale, ma è qualcosa di sottile che si muove tramite l'aria, che ne è il veicolo materiale. Gli effetti del Prana possono essere facilmente percepiti da chiunque. Se state con una persona molto vitale, sentirete sorgere in voi una certa vitalità; se siete con una persona malata vi sentirete, ben presto, esauriti ed esausti, come se qualcosa vi venisse succhiato o sottratto. Ognuno ha bisogno di un certo spazio, e se quello spazio non vi viene dato, il vostro prana viene
succhiato via, sottratto, vampirizzato.

Reich ha fatto molti esperimenti con il Prana-Orgone, ma è stato definito pazzo e poi ucciso, per essere messo finalmente a tacere definitivamente. I suoi scritti fanno ancora parte,dopo 50 anni dalla sua morte, del segreto di stato americano. La scienza accademica, difatti, ha, come i vari governi, troppi interessi da difendere, ed è quindi molto sensibile alle proprie ortodossie; molto intransigente con gli eretici. Non può ammettere defezioni, e non è ancora disposta ad accettare che esista qualcosa d'altro oltre l'aria. Ma l'India ha sperimentato questo fatto per millenni. Il Prana può entrare e fluire ovunque, mentre l'aria non può farlo. Una volta che sapete di poter succhiare il Prana direttamente, senza il contenitore gassoso, allora potete entrare in Samadhi anche per secoli.

Essendo focalizzati sul Terzo Occhio, improvvisamente potete osservare l'essenza stessa del respiro, che è il Prana; allora siete sul punto da cui avviene il salto,la rottura.

Il Sutra dice:

La forma si riempie con l'essenza del respiro fino alla sommità del capo, la testa, e quando potete sentire il prana, immaginate che la vostra testa ne venga riempita; immaginatelo quando siete focalizzati sul Terzo Occhio e, allora,la cosa succede, proprio lì per lì. La vostra immaginazione è importante, perché se la vostra attenzione si trova nel Terzo occhio, la semplice immaginazione è sufficiente per creare nella realtà qualsiasi fenomeno essa proietti in quel centro.

Questo Sutra dice che, quando siete focalizzati fra le sopracciglia e potete sentire l'essenza stessa del respiro, la forma si riempie di Prana. Immaginate che il Prana riempia l'intero corpo e la testa, in particolare la sommità del capo: Il Vortex Coronale Sahasrara, o Centro psichico più alto. Non appena lo immaginate, esso si riempirà e lì, alla sommità della Testa, Pioverà come Luce di onnipervadenza. Sotto la pioggia di luce pranica, rinascerete con una vitalità nuova: completamente rinnovati.

Rinascita interiore significa proprio questo.
Perciò due cose: Primo focalizzatevi nel Terzo Occhio, laddove la vostra immaginazione diventa potente, efficace. Ecco perché si è insistito così tanto sulla purezza, che per il Tantra non è affatto un concetto morale. Prima di fare queste pratiche, siate incontaminati, perché se siete focalizzati nel Terzo occhio, e la vostra mente è immonda, la vostra immaginazione diviene pericolosa per voi stessi e per gli altri, in quanto ciò che immaginate tende a realizzarsi. Se pensate di nuocere a qualcuno, o se quest'idea è nella mente, il solo immaginarlo può uccidere l'uomo; ecco il perché di tanta insistenza sulla purezza.

Ovunque esiste Potere, esiste pericolo, e se la mente è alterata, non appena avrete del Potere, i vostri pensieri contaminanti se ne
impadroniranno immediatamente, come è avvenuto per i Maghi Neri Tibetani. Questa tecnica è alla base di ogni pratica di ipnosi, in cui l'attenzione del soggetto da ipnotizzare deve convergere su un particolare punto: Luce, Oggetto brillante, occhi dell'ipnotizzatore, o qualsiasi altra cosa. Se convergete lo sguardo su un punto particolare, entro tre minuti la vostra attenzione interiore inizia a fluire verso il Terzo occhio, e, non appena ciò accade, il vostro volto cambia visibilmente e perde ogni vitalità, come se fosse profondamente addormentato.

Ora è possibile che ogni cosa detta ed affermata si realizzi, ed è in questo momento che l'ipnotizzatore dà le sue induzioni ipnotiche che, immediatamente,si compiono. Se siete focalizzati nel centro del Terzo Occhio, e la vostra immaginazione riceve suggestioni dall'ipnotizzatore, esse vengono attuate. Nel Terzo occhio, immaginazione ed attuazione non sono due cose distinte, ma una sola cosa: l'Immaginato è il Fatto, senza che vi siano intervalli fra
sogno e realtà; sognate ed è reale.

Quando siete focalizzati nel Terzo occhio, immaginate che l'essenza del Prana stia piovendo dalla sommità della testa, come un nettare di Luce o una rugiada di splendore. Immaginatelo e,immediatamente la cosa accade davvero: la pioggia di luce avviene e viricrea: siete risorti.

4.
Col respiro intangibile al centro della fronte, mentre questo raggiunge il cuore, al momento del sonno ,abbi direzione sui sogni e sulla morte stessa, e raggiungi la libertà.

State entrando in stati sempre più profondi, con l'intangibile respiro nel centro della fronte. Se avere conosciuto il terzo Occhio, allora conoscete il respiro intangibile: l'invisibile Prana nel centro della Fronte, e la pioggia di luce-energia che ne deriva. Quando questa Luce raggiunge il cuore, nel momento del sonno, abbi direzione sui sogni e sulla morte stessa. Dividete questa tecnica in tre parti:

1. Dovete essere capaci di sentire il Prana nel respiro,l a sua parte intangibile e invisibile, immateriale: avviene facilmente se siete attenti fra le due sopracciglia.

2. Se siete consapevoli del centro, all'altezza del vostro ombelico, dove il respiro entra, tocca ed esce, anche così avviene.

3. Il modo più facile per conoscere la parte invisibile del respiro, è di essere centrati al Terzo Occhio, ma in qualsiasi punto siate centrati, avviene: cominciate a sentire il Prana che fluisce in voi. Se potete sentire il Prana fluire in voi, potete sapere quando morirete. Sei mesi prima del giorno della vostra morte, iniziate a saperlo, se potete conoscere la parte invisibile del respiro, perché potete sentire il momento in cui il processo si inverte.

Sei mesi prima della morte il Prana comincia a fluire fuori da voi; allora il respiro non lo porta più dentro. Il respiro che entra e quello che esce non sono la stessa cosa che in quanto veicoli, ma l'inspirazione è colma di Prana, e l'espirazione ne è vuota. L'opposto succede quando vi avvicinate alla morte. Il respiro entrante è vuoto di Prana, perché il vostro corpo non può più succhiarlo dal cosmo e non ne ha più bisogno: allora morirete.

L'intero processo si è invertito, e il respiro che fuoriesce, trasporta il vostro Prana all'esterno. Chi è capace di vedere l'invisibile, può conoscere il giorno della sua morte sei mesi prima, all'inversione del processo.

Questo Sutra è molto significativo: Con l'intangibile respiro al centro della fronte, quando questo raggiunge il cuore, al momento del sonno, abbi direzione sui sogni e sulla morte stessa.

Questa tecnica va praticata quando state per addormentarvi; solo allora, in nessun altro momento. Prima che giunga il sonno e l'inconsapevolezza, diventate consapevoli del respiro e della sua parte invisibile, il Prana, e sentitelo arrivare al cuore, e di là entrare nel corpo. In questo sentire continuo lasciate che il sonno venga e vi sommerga; se questo succede, sarete consapevole dei sogni: saprete che state sognando. A causa della focalizzazione onirica nel Terzo Occhio, considerate i vostri sogni come reali, non sentite che sono sogni, se non al mattino, con una percezione retrospettiva.

Se vi rendente conto di sognare proprio durante il sogno, allora vi sono due strati: il sogno c'è, ma siete svegli e consapevoli. Per chi diviene consapevole nei sogni, questo sutra è meraviglioso:

Abbi direzione sui sogni e sulla morte stessa.

Se diventate consapevoli dei sogni, potete fare due cose:
1. Potete creare dei sogni. In genere siete una vittima dei sogni, non il loro creatore, ma se entrate nel sonno tenendo a mente che il cuore è riempito di Prana e che viene continuamente toccato da esso con ogni respiro, diventerete il padrone dei vostri sogni, è questa è una rara padronanza. Allora potrete sognare qualsiasi sogno vi aggrada; basterà prenderne nota mentre vi state addormentando, e quel sogno verrà a voi.

Che utilità c'è nel divenire padroni della propria attività onirica? Se siete padroni dei vostri sogni, non sognerete più, non c'è ne più bisogno, e, allora, il vostro sonno ha una qualità completamente diversa: la stessa della Morte. La morte è un sonno profondo, e se questo può diventare abissale quanto quella, non ci sarà più alcuna attività onirica, che crea attività superficiale nel sonno. Siccome vi aggrappate ai sogni, vi muovete in superficie, ma,quando non c'è più alcuna attività onirica, cadete in mare e ne toccate il fondo.

La morte è la stessa cosa; il sonno è una morte di breve durata, e la morte un lungo sonno; qualitativamente sono la stessa cosa. Il sonno è una morte da un giorno all'altro, la morte è un fenomeno che si verifica da una vita ad un'altra: un sonno fra le vite. Ogni giorno siete stanchi, vi addormentate e recuperate la vostra vitalità ed energia, e al mattino, siete rinati. Dopo una vita siete stanchi, e vi serve una grande Morte, dopo cui rinascere con un corpo completamente nuovo. Se riuscite a riconoscere il sonno senza sogni, e siete coscienti in esso, allora non ci sarà più paura della morte. Nessuno è mai morto, nessuno può morire; questa è l'unica cosa realmente impossibile.

Rinascete continuamente, ma il sonno della morte è così profondo che dimenticate la vostra vecchia identità: la vostra mente è ripulita dalle memorie superficiali. La memoria è solo una profonda registrazione, qualcosa che è possibile resettare, e se ciò avviene, il sonno apparirà come una morte; ci sarà una discontinuità e non vi ricorderete chi si è addormentato. Ciò avviene durante la morte, e, quando rinascete, non potete ricordare chi morì; così ricominciate daccapo. Con questa tecnica dapprima diventerete padrone dei vostri sogni, e o non sognerete o sognerete volontariamente; allora la qualità del vostro sonno sarà proprio come quella della morte, e saprete che la morte è solo un lungo sonno, utile e bello, che vi dà nuova vita.

Con la cessazione del sogno, la morte cessa e il potere di direzione sulla morte significa anche un'altra cosa: Se siete in grado di sentire che la morte è solo un sonno, sarete in grado di dirigerla; se potete dirigere i vostri sogni, potete dirigere anche la vostra morte. Potete scegliere dove dovrete nascere, da chi, quando, in quale forma; diventerete padroni anche delle vostre nascite.

Non solo acquisterete potere sui vostri sogni, ma anche sui sogni degli altri, perché il sogno è la sostanza stessa di questo mondo. Questa vita è della stessa sostanza dei sogni, e se potete dirigere i vostri sogni, potete dirigere ogni cosa; questo Sutra dice: Sulla morte stessa. Allora ci si può dare una determinata nascita, una determinata vita.


Ora siamo solo vittime: non sappiamo perché siamo nati, perché moriamo, chi ci dirige e perché. Tutto sembra solo un caos accidentale, ed è così, perché non siamo padroni del sonno e della morte. Ma se padroneggiamo il sogno e la morte, non è più così.


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5.
TRATAKHAM.
Esercizio dello sguardo fisso.


1.
Seduti in posizione facile, a gambe incrociate. Prendere un piccolo pezzo di carta Bianca, rotonda, come un coriandolo, e metterlo a terra davanti a voi, ad una distanza di 30-40 cm. Accendere una piccola luce azzurra, oppure due candele da porre a lato del corpo, e rilassarsi completamente, liberando la mente da ogni legame al pensiero. Fissate il punto bianco, senza battere le ciglia, finché gli occhi cominciano a lacrimare; dopo qualche secondo chiudete gli occhi. Inspirate lentamente, piegate il busto in avanti, poggiando la fronte sui due pugni sovrapposti. Quando gli occhi non lacrimano né bruciano più, e si sono abituati a questa disciplina, l'esercizio diviene piacevole e rilassante. Accade che il puntino bianco paia sdoppiarsi, ma anche questo fatto sparisce con la pratica.

 

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2.

Prendete un oggetto di meditazione: Yantra, Figura, o Pentacolo  e ponetelo di fronte a voi. Fissatelo senza battere le palpebre. Se si tratta di una figura, partite dalla testa e passate al corpo, scendendo fino ai piedi. Ripetete più volte lo stesso processo. Quando la mente si quieta, guardate in un solo punto particolare. Fatelo finché avviene la lacrimazione. Poi chiudete gli occhi e mentalmente visualizzate la figura o lo Yantra.
3.
Guardate fissamente un punto nero | sopra un muro bianco, o un punto nero disegnato si carta bianca, ponendolo sulla parete di fronte a voi.
4.
Disegnate il Segno ÔM O su un pezzo di carta, e poi,seduti, fate il Tratakam con esso.

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5.
Guardate uno specchio, e fissatevi nelle pupille degli occhi.
6.
Guardate lo spazio fra le sopracciglia, convergendo lo sguardo, oppure la punta del naso.
7.
Quando avrete fatto abbastanza pratica, fate Tratakam fissando l'attenzione ai Vortex Muladhara, Anahata, Ajna e Sahasrara, che sono i Centri ipersottili collegati con il Terzo Occhio e importanti per questa pratica.
8.
Ponetevi di fronte una lampada o una candela, e fissatene la fiamma. Alcune entità astrali vi daranno il Darshan attraverso la fiamma.
9.
Due candele accese, vanno distanziate di 15 cm a 20 cm,dinnanzi agli occhi. I Due occhi vanno messi a fuoco su un punto fra di esse, fino a far comparire la terza candela accesa illusoria. Poi visualizzate quella fiamma,immateriale,senza più l'aiuto delle due
candele. La fiamma visualizzata come Terza immagine, fà sì che il Blu incontri l'Oro e che si trovi il Terzo Occhio.
10.
In uno spazio aperto, fissate una stella o la Luna piena. Dopo un po’ vedrete differenti colori luminosi; poi vedrete solo un colore, e tutte le stelle circostanti scompariranno. Se fissate la luna, fatelo solo quando risplende su un fondo molto scuro.
11.
Fare Tratakam con il sole, è possibile solo all'alba e al tramonto, ed è una pratica che dà particolari poteri psichici. Bisogna osservare il sole quando è basso sull'orizzonte. Poi chiudere gli occhi ed esaminare interiormente l'immagine retinica. Attirate il Blu risultante dalla ritenzione retinica verso di voi, e cercate di vedere la vostra immagine in mezzo a quel blu. Potete usare, allo stesso scopo,anche una lampada da 100 Watt, o la Luna Piena.
12.
Munirsi di un cubo di 10 cm2, facendo sì che ogni faccia abbia un colore diverso. I 6 quadrati delle facce saranno:
Rosso,Arancione,Giallo,
Verde,Azzurro,Violetto.
L'indaco, verrà impiegato in seguito. Le facce del cubo vanno studiate separatamente, per visualizzare, tramite ogni faccia, il colore di quella opposta. Poi il Cubo va sistemato in modo che siano visibili due parti, il che comporta la visualizzazione simultanea dei due colori opposti e complementari; poi si passa a tre facce. L'ultimo esercizio è la visualizzazione di tutti i colori, visti come un cubo indaco. L'Indaco è, difatti, il colore del Logos solare daimonico, e sintetizza, come il Bianco, di cui è l'Ottava superiore, tutti gli altri.


Essendo il Terzo Occhio o ShivaNetra, un organo quadridimensionale: Lunghezza x Larghezza x Altezza x Tempo, esso è connesso al superamento e al controllo dello Spazio-Tempo. Durante le pratiche di Tratakam, è quindi possibile vivere le esperienze di una vita in pochi secondi, e il Tempo può venire rallentato o accelerato.

 

 

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Il CONTATTO DI POTERE

Il Contatto di Potere si ottiene anche con l'uso del Pilastro mediano dei Vortex, connessi con l'aspetto conscio dell' Io Essenziale.

Muladhara riguarda la Coscienza sensoriale Fisica, ed è inteso qui come Radice che comprende anche i Chakras sub spinali. Va perciò visualizzato non nella sua sede abituale, fra ano e genitali, ma come una sfera Multicolore sotto le piante dei piedi.

Svadhisthana e Manipura, sono L'inconscio e il Subconscio personale.

Anahata e Vishuddi, sono Il Conscio e la Supercoscienza.

Ajna, è il punto in cui opera un altro ordine di Coscienza divina.

Sahasrara è la Coscienza incondizionata della scintilla divina, che è il centro e la fonte reale della nostra esistenza.

In Muladhara vengono esperiti tutti gli altri vortex, ma attraverso il velo della materia e delle cose terrene, quindi non ancora liberi da distorsioni. Ricorda che sei un canale per le forze che fluiscono dalla fonte bipolare, e che possiedi, entro la tua costituzione psicofisica, i necessari recettori da cui queste energie possono venire raccolte. L'anatomia dei Corpi sottili ha organi simili a quelli fisici,e in essa esistono due centri terminali, o Vortex estremamente rilevanti per i nostri esercizi: Il centro sopra l'Aura o Alta Maior e quello sotto i Piedi o Regno; essi corrispondono a Sahasrara e Muladhara.

Attraverso questi due terminali, assorbi dentro di te le energie che userai nella tua opera, in questo modo:

 

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Esercizi del Pilastro mediano.

 

Visualizza il più chiaramente possibile una sfera turbinante, irradiante pura luce bianca, a circa 8-10 cm al di sopra del tuo capo, e sentila come un globo caldo e vibrante: la fonte zampillante della vita divina in te, carica del potere che viene irradiato nella tua Aura e quindi fatto scendere al centro della Terra attraverso i piedi. Stabilito questo contatto, al di sopra del Capo, devi costituire un terminale sotto i piedi. Per far ciò,visualizza un altro globo di luce color Giallo limone, con chiazze ruggine, verde oliva ed indaco, e collocalo a circa 8-10 cm al di sotto dei Piedi.

La visualizzazione del Globo di Muladhara è più difficile, ma è importante che la sua esecuzione sia perfetta. Immagina questo contatto con la Terra come una sfera turbinante di svariati colori, e sentilo come un Centro irradiante di colore e calore: pratica finché non lo senti distintamente. Ora visualizza, a 3-4 cm sopra la tua testa, una fulgida sfera di luce Bianca e vibra ÔM.

Poi raffigurati un raggio brillante che scende luminoso sulla tua nuca, e irradia la fronte, dove rifulge come una splendente sfera: qui vibra ÔM HAM-KSHAN. Il raggio scende nella Gola, dove vibri HAM. Vedi ora mentalmente il raggio luminoso che scende rapido al Centro del cuore fisico, un poco sopra il plesso spolare, e qui vibra YAM.

Il Raggio giunge al Plesso solare, e vibri RAM. Il raggio di luce scende nei tuoi organi genitali, e tu vibri VAM. Ora il raggio scende dal coccige ai tuoi piedi e finisce nella sfera di Muladhara e tu vibri LAM. Così l'esercizio è completo.

Ad ogni stazione, medita sui particolari poteri e sulle attività ad essa attribuite, visualizzandole nel colore appropriato:

Sahashrara Indaco
Ajna Bianco Luminoso
Vishudda Azzurro
Anahata Verde
Manipura Rosso
Svadishtana Arancio
Muladhara Giallo

Le Energie,tratte nel campo fisico, devono poi essere messe in circolazione con l'Esercizio della Luce Intrecciata, che le porta entro il corpo eterico. Poiché ogni cellula del corpo fisico è un essere vivente, possiede una coscienza, e l'aspetto cosciente di questi miliardi di cellule viventi è situato nel corpo eterico. Così, caricando il livello eterico con le energie attratte, si influisce direttamente su queste cellule. I centri psichici sono collocati nella regione della spina dorsale, ma si estendono fino alla superficie del corpo eterico, circa 8 cm oltre il corpo fisico.

Perciò focalizza l'attenzione sui punti alla superficie dell'aura, e non sui sottostanti centri fisici veri e propri, per non risvegliarne prematuramente i poteri e le forze in essi latenti. Lavorando sui Vortex, agisci sui corrispondenti centri Psichici situati su gola, plesso solare e genitali. Nella posizione che preferisci, disteso,seduto o in piedi, usa un semplice esercizio di respirazione quadrata e costituisci, visualizzandoli, i terminali estremi del Pilastro Mediano. La sfera Luminosa della Corona irradia pura Luce Bianca, che penetra nel tuo corpo rilassato; immergiti in essa e lasciatene impregnare, poi concentrati sul tuo Centro, e da esso trai a te una corrente di Luce Bianca concentrata, compiendo, contemporaneamente, una profonda inspirazione. Vedi questo Flusso di luce bianca che entra in te, con il respiro, e si accumula intorno al plesso solare e al Cuore.

Ora hai aria nei polmoni, ed energia nel Plesso solare. Mentre espiri l'aria, proietta visualmente questa energia, sotto forma di un raggio di luce, verso l'Ombelico, i genitali e l'ano, fino a farla uscire dalla sfera colorata sotto i piedi. Ajna o Trikuto, è un terminale di energie diverse, derivanti da un'altra dimensione e lo inseriremo in seguito. Ecco ora la seconda parte dell'esercizio:

La carica energetica immagazzinata, e proiettata verso il centro della Terra, deve ora essere sostituita da una carica tratta dal centro, sotto i piedi: così, visualizzando il Centro di Muladhara, inspira nuovamente, e immagina l'energia come un raggio di luce
Giallo Arancio, che viene tratta in su, attraverso i centri, fino a Saharsrara e ad Alta Maior. Ora espira, e nell'inspirazione seguente, attrai nuovamente Luce Bianca dalla Corona e ripeti il ciclo, per 7 volte, ma non di più.


Dopo aver assunto la tua posizione prescelta, visualizza il centro luminoso al di sopra della tua testa, ma vedilo irradiare una fascia di luce ampia quanto il tuo corpo, come una cascata di luce con sull'orlo un sole luminoso. Immagina che il flusso di luce cada dinnanzi a te, riversandosi attorno ai tuoi piedi, quindi falla girare sotto di essi, fino al centro della Terra, e risalire su, dietro di te, fino alle spalle, al collo e, nuovamente al centro sopra il capo. Inspira mentre visualizzi il centro della Corona;. Espira visualizzando la cascata di luce davanti a te e sotto; Inspira quando risale dietro a te, ed espira quando si riassume nel centro della Corona.

Alla inspirazione seguente, concentra l'attenzione nuovamente sul centro della Corona, e ripeti anche questo esercizio per 7 volte. Questo completa il ciclo delle operazioni. L'esercizio seguente è simile al precedente, ma il flusso di luce viene inviato sulla spalla sinistra, giù, lungo il fianco sinistro, sotto i piedi, fino al centro della Terra, e poi su lungo il fianco destro, la spalla destra e nuovamente alla Corona. Espira quando il flusso scende, e inspira quando sale; poi espira quando torna alla corona. Anche questo
esercizio va fatto per 7 volte.

Ora puoi fare l'esercizio finale, che consiste nell'attrarre la luce bianca dal centro della Corona, avvolgendola mentalmente intorno al tuo corpo in ampie fasce di luce, come se stessi fasciando con delle bende di lino una mummia egizia. Il movimento va da destra
a sinistra, e poi si inverte da sinistra a destra. Ripeti il movimento alternato, fino a raggiungere i piedi, e poi risali fino alla testa allo stesso modo. Inspira quando contatti il centro della corona, espira nello scendere ai piedi, inspira nel risalire, ed espira ricongiungendoti al centro coronale. Ripeti anche questo esercizio 7 volte.

L'energia che puoi trarre dal centro Irradiante, è misurabile in base alla tua comprensione di essa. Usa la formula:

La Pienezza di Potere, Amore e Saggezza si riversi attraverso di me.

Per la durata degli esercizi, impara a centrare la tua coscienza nel subconscio individuale, usando la formula:

Infinito Potere, Amore, Saggezza presente in ogni cosa, discendi ora attraverso questo Daimon santissimo e armonizza, risana e rettifica il disegno delle rappresentazioni che io ho prodotto.

Ora, mentre visualizzi il centro irradiante, immaginalo non solo come una sfera di luminosità, ma come una fonte di intensa energia dinamica, e così pure fa per il Centro della Terra. Se controllerai l'entrata della Vita Cosmica attraverso i canali da te
costruiti, essa opererà con dolcezza, ma potentemente, sui vari aspetti del tuo essere, dissolvendo alcune memorie e complessi mentali, e rafforzandoti psichicamente. Ricorda che stai attraendo il Potere Primario, attraverso l'aura multicolore dell'aspetto eterico di questo mondo fisico.

 

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RITI E CERIMONIE.


Il Rito è quel che viene fatto, la cerimonia è il modo in cui lo si fa. Rito e cerimoniale sono insegnamenti dati attraverso l'Occhio, perché la mente subconscia opera attraverso immagini visive, così che anche i vari gesti rituali costituiscono un'attrazione, che presenta vivide immagini alla mente. Le varie azioni del rito che viene eseguito, immettono una storia o un concetto nel subconscio dei presenti, in modo che le immagini evocate dalla costruzione rituale nella mente dei partecipanti, corrispondano ad immagini archetipiche e divine, presenti nelle profondità della Pische, e che queste, Cariche di Potere, siano portate più vicine alla superficie delle Ego personalità, in modo da influenzarle potentemente.


Questa è la funzione principale del rituale e del cerimoniale in Magia. Il Potere viene portato attraverso la personalità conscia, e opera su tutti i suoi livelli, in modo da apportare immediatamente, o gradatamente, un mutamento di coscienza previsto e definito. Le vesti rituali sintonizzano la mente allo spirito della cerimonia, attraverso l'associazione di idee, il costume, la maschera, e fanno entrare l'attore nel personaggio, o nell'idea da rappresentare, favorendone l'impersonalità e l'affiorare sovra personale del Mago; interprete del ruolo.

L'uso dei colori e delle corrispondenze è fondamentale in tutto lo schema magico, perché essi favoriscono il contatto con le forze corrispondenti. Quando esegui un Rituale con intenzione, stai costruendo una serie definita di immagini-pensiero, che costituiscono i canali di conduzione delle energie interiori che attrarrai nella tua sfera personale; ma ciò che costruisci può venire distrutto da intenzioni o forme-pensiero avverse; perciò mantieni la segretezza. Ti è quindi utile preparare un Habitus e una veste adatta alla Meditazione e al Rito: un'ampia tunica astrale con un cappuccio, che ti isoli perfettamente dalle influenze esterne.

Le Ego personalità relative devono diventare uno strumento dell'Io essenziale, che è la Tua Volontà daimonica autentica. Tu hai il compito di forgiarti questa Individualità Magica, per agire in sintonia all'autentico centro del tuo essere, che non è la schiera di
ego parassiti a cui sei stato costretto e abituato ad identificarti, incentrando su di esso desideri e pensieri; ma l'Io essenziale daimonico, che è l'aspetto divino della tua Natura, su cui devi focalizzarti. Così tu ridivieni il mezzo reale del tuo Re interiore.

L'individuo umano è una scintilla della fiamma eterna, un Dio in gestazione e l'abitante della Luce. Questo Io Immortale viene in contatto con i mondi materiali o fisici, e con la materia superfisica, e si manifesta in essi. Lo strumento con cui questo contatto di manifestazione viene mantenuto, è la serie delle molte personalità acquisite nel percorso, che sono Maschere dietro cui si cela e opera il vero Io essenziale.

Io sono un figlio della Terra, ma la mia Razza proviene dai Cieli stellati, affermavano gli iniziati orfici, definendo la personalità come Io inferiore. La mente dell’uomo, è il punto di contatto e divisione fra questi due aspetti, e, quindi, troviamo che una parte della mente, quella superiore, è condizionata dal suo Io Immortale o Daimon e legata ad esso, mentre l'altra, la mente Inferiore, è legata alla sua coscienza materiale, che è costruita tramite le percezioni dei 5 sensi fisici. Questo aspetto della mente inferiore, insieme all'aspetto emozionale della nostra natura umana, costituisce il Manas Inferiore o Anima Razionale, che è lo strumento dell'Io Essenziale, la sua maschera, o Persona: gli Ego con cui l'uomo obnubilato si identifica illusoriamente.

Sotto l'Anima Razionale vi è l'Anima Animale, che è il subconscio collettivo delle personalità. Tutti gli aspetti dell'Uomo sono accentrati nel Corpo fisico, e si esprimono attraverso di esso. Nelle profondità dell'Inconscio individuale e collettivo, in ognuno di noi, giacciono i poteri e le energie che noi vogliamo evocare, e far apparire nel nostro Io cosciente, per effettuare quei cambiamenti e quei salti di livello di coscienza che sono lo scopo dichiarato della magia. Per far questo, impieghiamo anche lo strumento dei Riflessi Condizionati, facendo passare certi simboli nel subconscio sensibilizzato, in modo da evocare, nell'Io Cosciente.le forze volute.

Poiché la subcoscienza individuale è di tipo visivo, usiamo simboli visivi ed immagini auditive, o Parole capaci di evocare immagini. Le Parole di Potere, vengono usate non per il loro significato letterale, ma per la loro vibrazione e per le immagini condizionanti e condizionate che sono state costruite attorno ad esse. I mezzi con cui la Subcoscienza viene sensibilizzata o portata alla soglia dell'Io Cosciente, sono parte dell'educazione visiva del mago, e vertono su strumenti auto-ipmotici. Uno di essi è quello delle Tavole di colori lampeggianti, usate unitamente alle scale di cromatismi e alle corrispondenze fra colore e vibrazione, e fra questa e i vari livelli dimensionali.

I Colori lampeggianti sono vere e proprie Vie d'Accesso astrali.

 

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I Colori Lampeggianti.


Nelle diverse dimensioni astrali, esistenti e tangibili per gli esseri che vi abitano tanto quanto il nostro mondo lo è per noi, che viviamo ad un livello diverso di percezione, noi siamo dei fantasmi; quanto essi sono per noi immagini nebulose e di sogno. Il Piano Astrale rimane fuori della nostra portata percettiva, se non usiamo il potere Immaginale, che rappresenta l'unica Via di accesso alla Terra al di là del Ponte dell'Arcobaleno. Purtroppo la capacità di immaginazione si va estinguendo nella Razza umana, come accade per le altre disposizioni naturali, proprio a causa dell'alfabetizzazione e della carta stampata, i cui simboli hanno preso il sopravvento; sostituendosi insidiosamente e prepotentemente alle immagini prodotte dalla nostra mente.

Immaginazione, Emozione ed Energia, sono le qualità fondamentali che il Mago deve possedere per percorrere il Cammino della Divinizzazione; egli deve sapere che: Se mentre si addentra nel Piano Astrale gli capita qualcosa di sgradevole,vuol dire che quel qualcosa esisteva già in lui in precedenza, e che egli non lo ha compreso e integrato in sé adeguatamente.

Esercitatevi quotidianamente con semplici forme geometriche, il più a lungo possibile, senza distrarvi con altri pensieri, per 3 o 4 volte: 30 secondi alla volta, prima di intraprendere la vostra usuale Meditazione. Se ciò vi facilita, ritagliate la forma in una carta dai colori vivaci e osservatela per qualche minuto prima di chiudere gli occhi.

Molti conoscono quel fenomeno dell'immagine retinica, che permane nell'occhio anche dopo che l'oggetto è sparita dalla vista, ma pochi sanno che questo stesso principio viene usato nella formazione occulta, come tecnica per rilassare i muscoli dell'occhio,
permettendo lo sviluppo di uno sguardo che rivela l'impercettibile. L'immagine retinica, si forma nei colori complementari a quella che l'ha prodotta, e perdura per alcuni minuti, prima di svanire gradualmente.

Fate una prova ponendo una forma geometrica su di uno sfondo Bianco, lasciando un margine di almeno 10 cm, e rimanete ad osservare la forma per 3-4 minuti, senza battere ciglio; poi spostate lo sguardo su di un pezzo di carta bianca: l'immagine si
trasferirà su quella, nel suo colore complementare o secondario. Questa Immagine secondaria, viene usata come via di accesso astrale.

Queste tecniche molto semplici, servono a sviluppare la capacità di creare immagini interiori; può accadere che un'immagine rivelatrice sia percepita non come è in realtà, davanti all'occhio, ma solo come appare attraverso l'angolo dell'Occhio. In questi casi
bisogna osservare tranquillamente il fenomeno, come se fosse osservato dall'interno e non dall'esterno. Esercitatevi usando i colori lampeggianti, e divenendo esperti nell'uso delle immagini. Si impiega il colore come un mezzo per Intonare le varie forze, i simboli, i suoni e i concetti mentali ed emotivi.

Le varie scale cromatiche sono espedienti di Intonazione sintonica, che, per essere utili, debbono venir costruite nella nostra coscienza. Quando il colore collegato ad un dato vortex, o livello, è stato definito, costruito nella coscienza immaginale e unito al suo
concetto archetipico, la metà del lavoro è fatta; questa Costellazione Immaginale – visivo -Volitiva,deve ora essere fatta passare attraverso la soglia del Subconscio, per esservi accolta. Questa cooperazione volontaria di subconscio e conscio, si ottiene per mezzo dell'auto-ipnosi, indotta dall'artificio tecnico dei Colori Lampeggianti, che sfruttano un effetto ottico di permanenza retinica del colore complementare a quello osservato.

 

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Costruendo un disco di un colore, la cui superficie sia divisa in forme geometriche, ed inserendo al centro d’ogni forma un punto del colore complementare e quello di fondo, otteniamo lo strumento adatto. Se operiamo ad esempio con i colori Rosso e Verde, guardiamo con calma il disco, concentrando l'attenzione sul campo rosso. Quando accade il rilassamento oculare, il verde, complementare, lampeggia, assieme al rosso delle cariche complementari, e otteniamo, sul disco, un risultato di vividi lampi Rossi e verdi. Una osservazione prolungata di questa Tavoletta Lampeggiante, induce una condizione psichica in cui siamo intonati sia con noi stessi che col campo oggettivo rappresentato dal colore
rosso.

Così, la Tavoletta Lampeggiante è un vero strumento di contatto dimensionale, interno-esterno, che ha il vantaggio di avere un supporto fisico reale e, quindi, di costituire una base ben più stabile che non una semplice immagine mentale. Il Colore fondamentale in ogni Tavoletta Lampeggiante costruita, è il colore chiave con cui stiamo lavorando, mentre la Carica di colore posta su questa base o sfondo, è il suo colore complementare.

 

Mauro Likar

13:40 Scritto da: likar | Link permanente | Segnala | OKNOtizie |  Facebook